La chioccia dei pulcini lezioni di calcio per principianti

Roberto il vostro zio brasiliano della famosa serie di cartoni animati giapponesi ripasserà con voi in vari episodi alcune esperienze che fanno crescere

di Roberto Aceti
Roberto Aceti
(13 articoli pubblicati)
Serbia v Brazil Group E - 2018 FIFA Worl

Ciao ragazzi!Sono vostro zio Roberto! Ho avuto un passato pure in Brasile, nel mio cammino mi sono incrociato sicuramente con alcuni giocatori che citerò più avanti e forse con altri che ho quasi riconosciuto ma rimarranno sempre un mistero: Hakan Sukur il Toro del Bosforo a Parma, Seedorf in stazione Milano centrale, Cesar e Celades ex portiere e difensore del Real poi al Saragozza come Brehme che si sposò con una donna in Spagna...che se Dio vorrà, anticiperò che è un passato concentrato breve e amatoriale, questo lo sottolineo per dimostrare come il Calcio, pure nei livelli piú bassi, raccoglie dei principi umani così importanti, che rende felici grandi e piccini; un amico di Lecce a proposito esclamò una volta: "Roberto! tu sei capace di essere felice pure con uno stendipanni" dopo aver giocato una partita assieme!  Sarà per il Calcio, o per lo Sport in generale?! Scopriamolo.

In questo mondiale si è criticato spesso Neymar, per le sue cadute, devo anticipare, questo non è giusto! E si è fatta confusione fra le cadute pronunciate da tipico cascatore, e le abilità di un freestyle qualsiasi, per quanto questi ragazzi siano funamboli eccezionali veramente, il Calcio è un'altra cosa; e gli argomenti che sfornerò serviranno per capirlo: infati vi assesterò sette colpi di fumo quale discepolo di un allegro Owen Wilson in "Tu, io e Dupree", che si diverte inseguendo sua Lansosidad, in questo caso la convertiremo in "Neymarosidad." Innanzitutto vorrei salutare tutti i cugini milanisti ormai piú forti di noi con questo calciomercato, rassegnandomi con rosicare ricordandogli che la scorsa stagione (240 mln, per...) avrebbero potuto prendere sua Neymarosidad per 222 milioni. Prima di tutto devo spiegare cos'è questa "osidad" per chi non ha visto il film, è quella grinta...quella cosa che caratterizza (ognuno) qualcuno che stimiamo, per esempio, quella cosa che fa che il nostro amico sia nostro amico. Nel Calcio ciò che fa di Neymar, O'Ney! ...Ok?!

Nei miei laboratori, sceglievo sempre Calcio. È come uno che non ha mai ballato, né i suoi genitori, se non ce l'hai nel sangue...se non cresci con quella inclinazione, non potrai realizzarla senza prima scavalcare enormi difficoltà. In me, purtroppo si danno le due cose, per lo meno professionalmente. Il calcio comparte molte cose con la danza, servono equilibrio, forza, resistenza intelligenza per cominciare, e sicuramente un ballerino o una calciatore professionista possono indicarvi meglio; inoltre esistono molte forme di danza che servono psicologicamente, e altre che si chiamano biodanza ma assomigliano più a lezioni di interpretazione o drammatizzazione. Appunto, in una partitella di allenamento in terra battuta, avevo un compagno ripetente con un altro ragazzo marocchino con il quale giocavo sempre al wrestling, delle medie, un ragazzo davvero simpatico italiano e si chiamava Mauro, sempre imitava Roberto Baggio nelle punizioni con il suo classico gesto di alzare al cielo la punta del suo dito indice, e spesso segnava lasciandoci a bocca aperta la sua Maurosidad, ...e in questa partitella stavo osservando il gioco di palla, senza un minimo di cognizione nel mio senso di posizione, schierato da centralone - ruolo che consideravo un castigo; ma in realtá anche qui ve' un'insegnanza della vita! - e lo vidi toccare ripetutamente la palla con un senza fine di tocchi pregiati che mi infastidirono -per l'ansietà del gioco; ahimè, non potevo nemmeno scusarmi nell'invidia, non mi rimane che l'ignoranza come alibi...- all'improvviso il professore mi richiamò all'attenzione "Aceti! Stai zitto e impara!". Niente da dire. Aveva ragione!

Con il tempo, il controllo di palla, e degli effetti, attraverso l'insegnamento del palleggio e dello studio dell'anticipo, attraverso il divertente torello - un cerchio di giocatori che si passano la palla e uno solo in mezzo cerca di intercettarla...- cominciai ad apprezzare e capire l'importanza del controllo.

Fonte: l'autore Roberto Aceti

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