La Champions ha una nuova stella: il giovane Haland

Tripletta all'esordio in un tempo per l'attaccante norvegese del Salisburgo lanciato da Solskjaer

di Simona Castoldi
Simona Castoldi
(5 articoli pubblicati)
Erling Braut Haland

Tre gol all'esordio in Champions. Record e corse ripetute sotto la curva. Erling Braut Haland, attaccante del Salisburgo classe 2000, è la notizia della prima giornata di Champions League, protagonista assoluto della larga vittoria degli austriaci per 6-2 sul Genk. 1,94 di forza e progressione, un sinistro affilato e un senso del gol che sembra quello riservato ai più grandi. E non a caso la sua storia è legata, fin dalla nascita, ad uno dei talenti che hanno incantato il calcio norvegese e la Premier League: Ole Gunnar Solskjaer

DA LEEDS A MANCHESTER

È il 21 luglio del 2000 quando a Leeds nasce Erling Braut Haland. Suo padre, il difensore norvegese Alf-Inge Rasdal, milita infatti nella squadra inglese, ma proprio in quei mesi si trasferisce nel disastroso Manchester City, che quell'anno retrocede in first division. La Norvegia, arrivata sorprendentemente prima nei gironi di qualificazione, esce subito da Euro 2000. In quella squadra non c'è Haland padre, ma milita proprio Solskjaer, talento infinito del Manchester United che l'anno prima ha regalato una delle finali di Champions più incredibili della storia ai Red Devils, in rimonta sul Bayern Monaco. E proprio l'attuale allenatore dello United è il primo a far conoscere al mondo il giovane Haland, che allena al Molde, nella stagione 2017-18, proprio prima di riabbracciare Manchester. 

SOLSKJAER E LUKAKU

Secondo Solskjaer, Haland ricorda Lukaku. Ma nella giornata in cui il belga a San Siro non brilla, a conferma che le note della Champions spesso fanno stonare anche i più forti, quella musica amplifica le qualità di Haland, a suo agio come se la conoscesse da sempre. Certo una partita con 8 gol segnati può non essere l'indice perfetto per definire il valore di un giovane talento,  ma a fare paura, oltre alla media gol (sono già 14 in 8 partite tra campionato e coppa) sono la sua progressione e la qualità tecnica con entrambi i piedi. Haland ha la tendenza a guadagnare un tempo di gioco col primo tocco col suo piede sinistro, non disdegna il dribbling e stargli addosso con quella mole e quell'agilità può essere un problema per qualunque difensore. L'ha capito oggi la difesa del Genk. Prima galleggia sulla linea del fuorigioco e colpisce dopo due passi di prima col destro. Poi buca centralmente i due difensori centrali e con un tocco di sinistro rasoterra centra l'angolino. La tripletta arriva con un facile tap-in su assist dalla sinistra, ancora col destro. Tre gol non casuali perché a dispetto dell'altezza, il punto forte di Haland è proprio il gioco palla a terra. L'attaccante norvegese, nonostante la giovane età, sembra trovarsi bene anche con i compagni. Oltre a finalizzare, Haland ha realizzato in campionato anche 5 assist. 

IL SUB 20 E LA CHAMPIONS: SOLO RECORD

Arrivato in Austria a gennaio 2019 per soli 5 milioni di euro, dopo il mondiale under 20, nel quale era stato capace di andare a segno per ben 9 volte nella stessa (contro l'Honduras) e del quale era stato capocannoniere, il suo nome è stato accostato alle big d'Europa. Ora, anche il palcoscenico più illuminato del calcio europeo ha iniziato a conoscerlo. Il San Paolo e Anfield iniziano a temerlo. 

Fonte: l'autore Simona Castoldi

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