Juve-Napoli: quando un gol può decidere un campionato

Il gol di Koulibaly in Juve-Napoli rievoca alla mente segnature passate che talvolta risultarono determinanti nella lotta scudetto. Sarà anche questo il caso?

di Nicola Pintus
Nicola Pintus
(20 articoli pubblicati)
Higuain-Insigne

Quest’anno più che mai, a differenza dei precedenti, sembra che la Juventus abbia finalmente incontrato un degno avversario nella lotta per il titolo di campione d’Italia: il Napoli di mister Sarri, che col suo gioco di prima, quasi a memoria negli spazi stretti, potrebbe riaprire gli scenari di un campionato altrimenti (e per la settima volta consecutiva!) a tinte bianconere.

Abbiamo ancora tutti alla mente l’impresa partenopea di domenica scorsa all’Allianz Stadium, dove una Juventus sorniona (e forse un po’ supponente) sembrava giocare per il pareggio, non fa neanche un tiro in porta e subisce per tutta la partita il gioco del Napoli, capitolando inesorabilmente nel finale con la rete di testa di Koulibaly.

È un gol che per il Napoli ha un duplice significato: non solo la vittoria in casa degli acerrimi rivali juventini che ormai in Italia dominano in lungo e largo da diversi anni, ma anche e soprattutto la riapertura clamorosa di quella lotta scudetto contro gli stessi, andando a -1 dalla capolista a sole quattro giornate dalla fine.

A me personalmente quel gol mi ha portato invece indietro di vent’anni, quando ero poco meno che adolescente e rimanevo affascinato da quei mitici duelli per la tanto agognata conquista del tricolore, dove vigeva l’incertezza, i sorpassi e controsorpassi si avvicendavano fino all’ultima giornata di campionato, fino a quando un gol chiudeva definitivamente la contesa.

Ricordo nel 2000 la Lazio, che vinse a spese della Juventus, dopo che la vecchia signora rimase capolista sino all’ultima giornata (arrivando addirittura a +9 dai laziali a poche giornate dalla fine!) per poi subire la rimonta dei capitolini a causa di 3 sconfitte (una a Torino proprio nello scontro diretto, deciso da un gol di testa del cholo Simeone). Il sorpasso della Lazio in quel caso si decise proprio all’ultima giornata, con quel gol di Calori nel diluvio di Perugia che decretò la sconfitta della Juventus e la conseguente perdita dello scudetto.

Nel 2001 lo scudetto fu invece preda dei cugini giallorossi, quella Roma di Capello che trionfò sempre a spese della Juventus, dopo un epico duello nella quale il momento culminante fu proprio lo scontro diretto al Delle Alpi di Torino, dove la Roma, sotto di due gol, pareggiò 2 a 2 con Nakata e quel gol allo scadere dell’areoplanino Montella, rete che inibì drasticamente le ambizioni di rimonta juventine.

Rimane purtroppo scolpito nella mente di molti interisti quel tragico 5 Maggio 2002, dove l’Inter di Hector Cuper subì il sorpasso della Juventus (vittoriosa a Udine già dopo dieci minuti di gioco per 2 a 0) nell’ultima giornata di campionato, perdendo in casa della Lazio 4-2 (doppietta di Poborsky) tra le lacrime amare del fenomeno Ronaldo in panchina.

L’Inter ebbe comunque in seguito occasione di rifarsi, anzitutto negli anni post-calciopoli , ma in special modo nel 2010 (l’anno del triplete nerazzurro), dove ricordo quel fantastico duello contro la Roma di Ranieri per la conquista del tricolore. Il sorpasso interista avvenne a quattro giornate dalla fine, dove la Roma perse in casa contro una sorprendente Sampdoria versione Champions targata Cassano-Pazzini, mentre l’Inter vinse 3 a 1 contro l’Atalanta. Il gol decisivo in quel caso lo siglò il Principe Milito (mattatore anche nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco) a Siena, rete che permise all’Inter di vincere lo scudetto all’ultima giornata di un campionato teso sino all’ultimo secondo.

Tornando all'attualità, i giochi quest’anno risultano ancora aperti: la Juventus è avanti di un punto ma, a differenza del Napoli, che ha un calendario sulla carta più agevole, deve giocare due trasferte molto complicate in casa di Inter e Roma, squadre in piena lotta per un posto Champions che sicuramente venderanno cara la pelle, soprattutto al cospetto dei loro tifosi.
Sarà ancora una volta un gol, dal sapore forse decisivo, a chiudere questo meraviglioso campionato?

Montella e Bati
Fonte: l'autore Nicola Pintus

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