Jeep, Pirelli & co.: un viaggio fra gli sponsor del nostro calcio

Calcio e sponsor: una lettura diversa delle vittorie delle nostre squadre del cuore

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(80 articoli pubblicati)
Juventus v FC Internazionale - Serie A

Lo sport è passione, emozione. Il tifoso rimane fedele ai colori della propria squadra, alla sua maglia, anche negli anni più bui. In quei momenti ricorda con gioia i campioni del passato, gli aneddoti, le vittorie. Alcuni trionfi sono legati ad uno o più fuoriclasse, altri ad un allenatore, altri ancora sono semplicemente legati da un invisibile filo che unisce un ciclo vincente.

Fra il 1956 ed il 1973 le Scarpette Rosse milanesi conquistarono 10 scudetti della pallacanestro. Sulle canotte dell'Olimpia era ben evidente la scritta Simmenthal. Questo abbinamento firmò anche il trionfo nella Coppa dei Campioni del 1966: la prima affermazione italiana in campo continentale.

Modena è una delle capitali della nostra pallavolo. I 12 titoli italiani ne fanno la squadra più vincente entro i confini nazionali: otto di questi successi furono firmati Panini, la storica azienda produttrice di figurine. La Panini Modena riuscì, nel 1990, ad aggiudicarsi la prima delle quattro Coppe dei Campioni conquistate della squadra gialloblù.

Le maglie a strisce orizzontali bianche e verdi con le quali scendono in campo i giocatori della Benetton Treviso sono fra le più titolate del nostro rugby: per 12 volte il noto marchio di abbigliamento, nel tempo diventato proprietario del club, è riuscito a conquistare lo scudetto tricolore.

Per gli appassionati sportivi Simmenthal, Panini, Benetton e tanti altri marchi che si sono legati alle proprie squadre del cuore, non sono semplici prodotti commerciali, ma fanno parte della storia dello sport italiano nel quale hanno contribuito a scrivere pagine indimenticabili. Se nella maggior parte degli sport di squadra lo sponsor si identifica con il club al punto di darle il proprio nome, ciò non avviene in quello più seguito. Sulle maglie delle nostre squadre di calcio i marchi pubblicitari sono arrivati, dopo qualche sporadico esperimento, agli inizi degli anni ottanta limitandosi alla presenza sull'abbigliamento sportivo.

Da alcuni anni sulle maglie bianconere della Juventus, campione d'Italia, è impresso il marchio Jeep. Se il calcio seguisse le abitudini degli altri sport di squadra, nell'albo d'oro della nostra Serie A si leggerebbe per sette volte il nome Jeep Torino. La Pirelli Milano sarebbe la seconda squadra più presente avendo firmato cinque dei titoli conquistati dall'Inter. Al terzo posto di questa particolare classifica troveremmo, con tre scudetti, la Ariston Torino (compreso quello vinto dai bianconeri nel 1982: il primo campionato di Serie A disputato con le maglie firmate dagli sponsor) e la Opel Milano (in questo caso legata ai successi milanisti). Altri due titoli rossoneri sono stati griffati Mediolanum (1988 e 1992) e Motta (1993 e 1994), mentre le maglie della Vecchia Signora hanno conquistato il tricolore anche con i loghi Sony (1997 e 1998) e Fastweb (2002 e 2003). Fra le squadre che sono riuscite a conquistare un titolo tricolore ricordiamo anche la Canon Verona (nel 1985) e la Erg Genova (vittoria blucerchiata del 1991). 

Pirelli Milano e Jeep Torino detengono il primato di successi anche nella Coppa Italia e nella Supercoppa italiana, con quattro vittorie in ciascuna delle competizioni. Sfogliando l'albo d'oro della Coppa Italia troviamo, con tre successi, due abbinamenti storici: Barilla Roma (fra il 1984 ed il 1991) e Lete Napoli (vincitore anche dell'ultima edizione). Fra gli sponsor in grado di firmare due successi nella coppa nazionale troviamo Phonola ed Erg, legati alle vittorie della Sampdoria, e la Parmalat, che ha contribuito ai trionfi gialloblù degli anni novanta. Ricordiamo, inoltre, i momenti di gloria di Beretta Torino (vittoria granata del 1993) e Pal Zileri Vicenza (nel 1997).

Alcuni di questi marchi hanno firmato grandi imprese anche in campo internazionale, ma questa è un'altra storia...

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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2 COMMENTI

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  1. Massimo Guarneri - 3 mesi

    Bellissimo articolo bevuto tutto di un fiato, riportandomi agli anni della mia infanzia (sono un classe 75). Ricordo il quegli anni la Kodak come sponsor dell’Udinese di Zico. Nel mondo sportivo moderno, invece solo il torneo Wimbledon di tennis ha mantenuto le divise candide, senza sponsor, per un preciso regolamento del torneo.

  2. fiammmarco - 3 mesi

    L’articolo è stato scritto prima della conclusione del campionato di Serie A: gli scudetti della Jeep Torino sono, nel frattempo, diventati 8.

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