Inter-Roma dagli spalti del Meazza

Nel posticipo della domenica, i nerazzurri non riescono ad agguantare la vittoria nella sfida interna contro la Roma

di Francesca Landini
Francesca Landini
(159 articoli pubblicati)
Inter-Roma

Domenica ore 20:45, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro. L’Inter fa il suo esordio nell’anno solare fra le mura amiche. La serata è piacevole, il clima è piuttosto mite per la stagione. La sfida è affascinante, contro la Roma, rivale storica di grande prestigio e tradizione. Entrambe le squadre si giocano molto, moltissimo in questa partita. La tensione è tanta ed il pubblico che gremisce gli spalti è voglioso di godersi un grande spettacolo. Il match sicuramente sarà combattuto, sofferto, tirato. Entrambe le squadre stanno attraversando un momento negativo in campionato e nel pomeriggio la sorprendente Lazio di Simone Inzaghi ha agganciato il provvisorio terzo posto in classifica. I presupposti per una grande sfida ci sono tutti. L’arbitro fischia. Il match ha inizio. 

Nel primo tempo le squadre si studiano, sbagliano, ci riprovano, cercano di trovare i punti deboli degli avversari. Tentano di prevalere l’una sull’altra, di imporre il proprio ritmo, il proprio gioco. La Roma passa in vantaggio su uno svarione di Santon. San Siro si ammutolisce. La squadra vacilla, sembra subire il colpo, resiste. Finisce il primo tempo. I giallorossi sono avanti. Ma l’Inter è in partita.

Nella ripresa il ritmo del match sale. I nerazzurri schiacciano gli avversari. La Roma crolla fisicamente. L’Inter pressa alto. Lo stadio spinge, il boato è assordante. La sconfitta sarebbe una beffa troppo grande. Negli ultimi minuti Vecino pareggia. È festa grande sugli spalti. Ma l’emozione e l’esultanza durano poco. L’Inter questo match vuole vincerlo. Ci crede fino alla fine con il carattere e la grinta più che con il gioco. La squadra ha dei limiti tecnici, innegabili ed evidenti. Ha pochi cambi, pochi uomini che possono cambiare le partite, che possono vincere da soli le gare. L’Inter è una squadra, un collettivo unico dove tutti possono fare la differenza in negativo ed in positivo

La Beneamata continua a non vincere, pareggia per la terza volta consecutiva, conquista un punto, troppo poco per la reazione vista in campo. La corsa al quarto posto sarà lunga e complicata. Le rivali sono forti ed hanno giocatori di qualità. Sarà dura, durissima.

I tifosi escono dal Meazza con l’amaro in bocca. Con la consapevolezza di aver perso un’occasione, la possibilità di allungare in classifica su una diretta rivale, su una squadra certamente più attrezzata e con un organico più completo dell’Inter. Si volta pagina, è già lunedì, si guarda avanti con fiducia. La fiducia di chi sa lottare, la fiducia e l’amore infinito che il pubblico interista ha nei confronti della squadra. Quell’amore che è in grado di andare oltre al risultato, oltre ad ogni delusione, quell’amore capace di credere nell’obiettivo e di perseguirlo fino alla fine

Fonte: l'autore Francesca Landini

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