Inter-Rapid Vienna: quattro gol, passaggio del turno e divertimento

Il ritorno dei Sedicesimi di finale di Europa League tra Inter e Rapid Vienna termina con il risultato di 4 a 0. Reti di Vecino, Ranocchia, Perisic e Politano.

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(70 articoli pubblicati)
FC Internazionale v SK Rapid Wien - UEFA Europa League Round of 32: Second Leg

La partita si mette subito in discesa per l’Inter: dopo venti minuti di gioco è già in vantaggio di due reti. La squadra ospite inizia la sfida con uno spirito molto più propositivo rispetto alla partita d’andata, non riuscendo però ad essere abbastanza pericolosa. Per la squadra di Spalletti si aprivano spazi importanti una volta recuperata palla. Vecino segna con una ribattuta dopo l’errore sotto porta di Candreva. Ranocchia realizza un gran gol al volo da fuori area ed esplode in una esultanza piena di gioia e orgoglio (battendosi il petto e lo stemma). Ranocchia oltre al gol disputa una discreta partita, macchiata da due soli errori: uno gli causa un cartellino giallo, l’altro regala al Rapid l’occasione più pericolosa. Nella ripresa si assiste ad un calo di tensione di una buona parte degli interisti in campo e anche degli avversari che gettano un po’ la spugna. Perisic, il migliore in campo, chiude la partita realizzando la rete del 3-0: sul filo del fuorigioco parte in contropiede, salta il portiere e conclude con un pregevole pallonetto che elude i tentativi di salvataggio sulla linea di due difensori avversari. Sul finale arriva il 4-0 di Politano: bella azione dell’Inter, Perisic mette al centro e Politano non sbaglia.

LE SOSTITUZIONI DI SPALLETTI E IL SOGNO INFRANTO
Spalletti schiera una formazione mista tra titolari e uomini meno utilizzati nel corso della stagione (come Candreva e Ranocchia). Una volta acquisito il risultato, esegue le tre sostituzioni facendo riposare Lautaro Martinez, Brozovic e Skriniar in vista dell’impegno ostico di Domenica contro la Fiorentina di Pioli. Il tecnico di Certaldo concedendo un po’ di riposo a Lautaro Martinez (unica punta disponibile al momento) ha scelto di sperimentare Politano come punta centrale, o meglio come falso nueve. Una scelta orientata al futuro, per avere una soluzione interna qualora Lautaro Martinez non dovesse essere disponibile e qualora Icardi non si sia ancora reintegrato con la squadra. Spalletti, scegliendo Politano, ha però in parte "infranto" il sogno di un ragazzo di esordire in prima squadra e in Europa League: stiamo parlando di Andrea Adorante, ragazzo della Primavera convocato per la prima volta e unica punta di ruolo presente in panchina. Adorante sta facendo abbastanza bene con i pari età e, continuando così, avrà altre chance per mettersi in mostra con il "calcio dei grandi" (bisogna considerare che soltanto il giorno prima del match di Europa League aveva disputato la finale di Supercoppa Italiana Primavera entrando a partita in corso; partita che la Primavera interista ha perso ai rigori contro il Torino). Dopo i primi minuti da falso nueve, Politano tendeva ad allargarsi, così Spalletti ha provato Perisic nel ruolo di punta centrale. Da quella posizione è nata l’azione del gol del croato.

DUE MATRIMONI CHE “S’HANNO DA FARE”
Prima e dopo la partita le dichiarazioni di Marotta e Skriniar hanno rassicurato i tifosi interisti su due questioni riguardanti il calciomercato e il futuro. L’AD nerazzurro nel pre-partita ha parlato di Godin, il difensore centrale capitano dell’Atletico Madrid, che ha trascinato la sua squadra con una gran prestazione da leader, condita da un gol, alla vittoria contro la Juventus in Champions League. Per il passaggio di Godin all’Inter a Giugno manca soltanto l’ufficialità, come confermato da Marotta, il quale si è detto ottimista per la riuscita dell’operazione. Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, Milan Skriniar ha parlato del suo rinnovo di contratto, spiegando come le parti siano ormai molto vicine e che l’accordo con ogni probabilità ci sarà a breve. I tifosi si godono una difesa già fortissima e impenetrabile con Skriniar e De Vrij e cominciano a leccarsi i baffi pensando all'arrivo ormai quasi certo del centrale uruguaiano. Toccherà poi ha Spalletti l’arduo compito di scegliere chi dei tre colossi difensivi lasciare fuori o, in alternativa, se passare alla difesa a tre per non rinunciare a nessuno.

Club Atletico de Madrid v Juventus - UEFA Champions League Round of 16: First Leg
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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