Inter-Lazio: il cuore oltre l’ostacolo e l’inevitabile caduta

Ai Quarti di Finale della Tim Cup i nerazzurri perdono ai rigori contro la Lazio dopo una partita sofferta e poi riaperta

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(70 articoli pubblicati)
FC Internazionale v SS Lazio- Coppa Italia

La squadra che ha passato il turno è quella che lo ha meritato: Lazio in semifinale di Coppa Italia, Inter a casa. Eppure i tifosi nerazzurri stavano coltivando una folle illusione finale.

LA PARTITA
I ragazzi di Spalletti fanno fatica a creare occasioni da gol e nel primo tempo non riescono a fare nemmeno un tiro in porta. La difesa interista regge agli attacchi laziali e riesce ad attutire i colpi. Nel secondo tempo la partita si fa più vivace: l’Inter riesce ad essere più pericolosa ma anche la Lazio mette a dura prova la difesa e l’estremo difensore interista. Candreva sbaglia incredibilmente un gol a porta vuota. Handanovic verso la fine della partita diventa sempre più miracoloso: salva su Luis Alberto, Immobile e Caicedo tenendo in piedi la squadra letteralmente con le unghie e con i denti. Al 90’ è Lautaro Martinez a sprecare il matchpoint, calciando alto in scivolata dopo una respinta di Strakosha su Politano. Così si va ai supplementari. Subentra la stanchezza e le squadre si allungano. Spalletti effettua tutte le sostituzioni e cambia il modulo trasformandolo in un 3-5-2. Immobile realizza la rete dell’1 a 0 che sembra condannare i nerazzurri. L’Inter ci mette il cuore e cerca disperatamente il pareggio. All’ultima azione della partita D’Ambrosio si guadagna un calcio di rigore: Icardi dal dischetto non sbaglia e manda l’Inter ai rigori. Il verdetto finale dei rigori è amaro per i nerazzurri, sbagliano Lautaro e Nainggolan e la Lazio passa il turno.

IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO

L’Inter non ha affatto giocato una buona partita. Le difficoltà che incontra la squadra nel tirare in porta e nel creare gioco stanno diventando preoccupanti. A differenza dell’ultima sconfitta contro il Torino, l’Inter almeno si è impegnata. I ragazzi di Spalletti (non tutti) hanno lasciato sudore e cuore in campo. Nessuna idea di gioco ma almeno la voglia di impegnarsi e di trasformare i fischi dei propri tifosi in applausi. L’esempio di impegno e cuore è rappresentato da D’Ambrosio che si immola sull'ultimo pallone e si procura un rigore che avrebbe potuto portare la propria squadra alle Semifinali.

L’INEVITABILE CADUTA
L’illusione del finale è stato l’unico momento in cui si è pensato che l’Inter potesse vincere la partita. Per tutto il resto dell’incontro la Lazio sembrava potesse avere la meglio. Una caduta inevitabile per l’appunto, quella interista. Ad un certo punto l’unico giocatore in campo capace di poter ribaltare il destino era Samir Handanovic. Il portiere nerazzurro è stato senza dubbio il migliore in campo. Il fatto che i migliori in campo nelle ultime partite dell’Inter siano sempre i propri difensori e il proprio portiere non dovrebbe rassicurare troppo i tifosi. Icardi si sta assentando nelle ultime partite, manca il suo impegno e mancano i suoi gol (ormai arrivano solo su calcio di rigore). Persino Politano stavolta ha deluso: sembrava volersi far perdonare dopo l’espulsione con il Torino ma ha dimostrato troppa frenesia e poca lucidità. Candreva ha cercato di svariare su tutto il fronte offensivo e creare occasioni da gol, salvo poi sbagliare un gol incredibile. Ogni pallone che tocca Nainggolan è un disastro. Sbaglia tutto. Sembra passeggiare in campo, è svogliato. Il rigore decisivo lo calcia “tanto per calciarlo”. Manca la concentrazione e manca la freddezza: tira potente sotto la traversa ma centrale, non prende nessuna rincorsa e non dà nemmeno il tempo a Strakosha di buttarsi. Sbaglia di tutto anche Lautaro Martinez. Nel centrocampo si salva soltanto Brozovic. Dal secondo tempo della partita fino alla fine è un vero e proprio mattatore, recupera molti palloni, li  pulisce e li porta in zona offensiva. Cambi obbligati per Spalletti che in panchina aveva: Vecino, Lautaro Martinez, Nainggolan, Ranocchia, Borja Valero, Soares, Padelli, Dalbert, il separato in casa Perisic, Berni e il giovane Salcedo. Impossibile per chiunque potersi inventare altri cambi, se non quelli fatti dal mister toscano (considerando l’infortunio di Valero nel riscaldamento).

FC Internazionale v SS Lazio- Coppa Italia
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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