Inter: la storia operaia di D’Ambrosio, Santon e Ranocchia

La controcopertina di una giornata sfavillante, i cinque gol al Chievo raccontati attraverso l'equilibrio di chi ha saputo soffrire

di Francesco Poli
Francesco Poli
(34 articoli pubblicati)
FC Internazionale Training Session

Oggi voglio parlare del reparto operaio dell'Inter. Siamo al termine di un 5-0 dei nerazzurri al Chievo, tra scintille e faville, lucicchii natalizi e indigestioni anticipate da cenone, siamo primi in classifica e Perisic ha segnato una tripletta, Icardi ha realizzato ancora e Skriniar è stato il terzo incursore di questa goleada che ci porta in testa alla classifica. Inoltre Brozovic e Joao Mario si sono sbizzarriti per tutto il corso del match, eppure la mia copertina la voglio dedicare ai terzini e no, non stiamo parlando di un Maicon, del terzino attaccante alla brasiliana, ma in fondo si potrebbe dire anche alla Facchetti, no, stiamo parlando di due terzini vecchio stampo, marcatori, duttili, accorti, tattici, intelligenti come D'Ambrosio e Santon. Ma vorrei parlarvi di tutto il reparto, considerato fino a qualche tempo fa da tutti, ovviamente anche da me, il più scarso e modesto della squadra. E invece la rinascita passa anche da qui, anche da un Nagatomo che ora è tornato diligentemente in panchina come diligentemente ha ricoperto il ruolo nelle precedenti partite. 

D'Ambrosio e Santon hanno interpretato la partita sapendo stringere con i due centrali, Spalletti ha offerto così un quattro contro due sui due attaccanti del Chievo, che sono stati annullati, vanificati nel loro andare a ricevere bassi e laterali. Inglese e Meggiorini non hanno avuto vita facile, mentre i due nostri hanno poi sfruttato gli spazi con parsimonia, come dei padri di famiglia economi, consapevoli che la prudenza può conciliarsi con il mettere la freccia ed esaltare le doti delle ali, sapendo che bisogna arrivare alla fine del mese senza patemi, ma senza negare una gita fuori porta alla famiglia.

Chiudiamo con un'altra bella storia: c'era già chi faceva paternali al tifoso interista, convinto che Ranocchia sarebbe stato fischiato al primo pallone toccato, e invece, sono stati incitamenti e applausi per questo difensore che nella sfortuna di aver sfiorato il gol ripetutamente può dirsi felice di un ritorno in campo che completa un quadro che rischia di essere idilliaco. E allora piedi per terra che sabato va in scena Juventus-Inter e da oggi cominciano sei giorni di attesa palpitante. Amala.

Fonte: l'autore Francesco Poli

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