Inter, il pari è un apostrofo rosa tra le parole Franco e Forte: qualificazione in bilico

L'andata degli ottavi di Europa League tra Eintracht e Inter termina con uno 0-0. Analisi del match e delle scelte di Spalletti

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(70 articoli pubblicati)
Eintracht Frankfurt v FC Internazionale - UEFA Europa League Round of 16: First Leg

Alla vigilia della partenza per la trasferta di Europa League a Francoforte, l’infortunio di Nainggolan in casa Inter aveva creato ulteriore preoccupazione nell'ambiente. Icardi, che ad oggi continua ad allenarsi a parte, Keita e il suo ko più grave del previsto (soltanto oggi, prima del match di campionato contro la Spal, è tornato ad allenarsi con il resto della squadra) e poi questo guaio per Nainggolan, l’ennesimo di questa stagione sfortunata dal punto di vista fisico per il belga. A complicare ulteriormente la situazione, la riduzione della lista Uefa, con le assenze dei vari Joao Mario, Gagliardini e Dalbert. L’Inter entra “nell'inferno” dello stadio dei padroni di casa, con una coreografia pazzesca e l’incitamento dei tifosi tedeschi che è durato per tutti i 90 minuti. 

L’ANALISI

L’Inter parte forte: un pressing organizzato permette ai nerazzurri di riconquistare palla a centrocampo o nella metà campo avversaria, verticalizzazioni per Borja Valero e Lautaro e sviluppo delle azioni offensive sugli esterni. Intorno al quarto d’ora di gara l’Eintracht comincia a farsi sentire: aumenta l’intensità del pressing che induce a parecchi errori dell’Inter in fase di impostazione. Intorno al 20’ Lautaro Martinez approfitta di un pallone vagante in area e si procura un calcio di rigore un po’ generoso, che Brozovic dal dischetto non riesce a realizzare, parato da Trapp. Borja Valero inventa calcio: quando la palla passa tra i suoi piedi, riesce a creare occasioni da gol per i compagni, pur non giocando nel suo ruolo naturale. La manovra nerazzurra si rallenta, i ragazzi di Spalletti provano a costruire le azioni dal basso ma si prendono più di qualche rischio di troppo, concedendo potenziali palle gol ai padroni di casa. A fine primo tempo l’Inter si ritrova con due ammonizioni pesanti, quella di Asamoah e quella di Lautaro, entrambi diffidati e costretti a saltare il match di ritorno. L’Inter nel secondo tempo pare non rientrare affatto in campo: si addormenta, lascia campo libero agli avversari e rischia con D’Ambrosio di concedere un calcio di rigore (non fischiato dall'arbitro). È un blackout totale. Al 58' l’Inter perde un altro pezzo importante nella sua scacchiera, anche se la sua prestazione è parsa abbastanza sottotono: Perisic è costretto a uscire dal campo per un problema muscolare, al suo posto Candreva. L’Eintracht proverà ad attaccare per tutta la seconda frazione di gioco, con cross e azioni pericolose ma mai concretizzate per mancanza di precisione nei tiri e per la bravura della difesa nerazzurra che ha retto molto bene. La partita termina col risultato di 0 a 0 che, tutto sommato, può essere positivo per l’Inter: era importante non perdere. Peccato per non aver segnato e per il rigore sbagliato da Brozovic. La settimana prossima a San Siro le due squadre si giocheranno il passaggio del turno.

SPALLETTI
Il tecnico di Certaldo schiera l’Inter con un 4-2-3-1, con Borja Valero nella posizione di trequartista. Scelte quasi tutte obbligate per lui quelle degli undici titolari: l'unico ballottaggio prima della partita era tra Cedric e D’Ambrosio per occupare la posizione di terzino destro (ballottaggio vinto poi dall'italiano). Le sostituzioni effettuate dal mister nerazzurro dimostrano ancora una volta la sua tendenza a fidarsi dei suoi uomini più utilizzati. Un abitudinario, insomma. Vero è che la panchina dell’Inter era composta quasi da soli difensori, più Candreva e due ragazzi della Primavera, il centrocampista Schirò e l’attaccante Merola. Quello di Candreva è stato un cambio obbligato a causa dell’infortunio di Perisic. All'ottantesimo arriva il secondo cambio che ha colto di sorpresa parte dei tifosi: Cedric al posto di un esausto Borja Valero e il passaggio alla difesa a 5. Il terzo cambio non viene nemmeno effettuato. Niente esordio per i due giovani che avrebbero potuto garantire soluzioni tattiche più offensive, facendo rifiatare chi in attacco pareva abbastanza sulle gambe.

Eintracht Frankfurt v FC Internazionale - UEFA Europa League Round of 16: First Leg
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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