Il ritorno del calcio inglese ad alto livello: un modello per quello italiano?

Dopo stagioni di anonimato il calcio inglese torna protagonista in Europa con la presenza di 4 finaliste

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(102 articoli pubblicati)
Liverpool v Barcelona - UEFA Champions L

"Dio salvi il calcio inglese" poteva sostituire  la celebre frase "Dio salvi la regina" e invece no. Dopo anni travagliati il calcio d'oltremanica è tornato ad essere protagonista in Europa ad alto livello. Certo, non dobbiamo dimenticare la Champions League vinta dal Chelsea nel 2012, la finale del Liverpool persa lo scorso anno contro il Real Madrid e le vittorie dell'Europa League targate Chelsea e Manchester United rispettivamente del 2013 e del 2017 ma non possiamo negare che anche coloro che hanno inventato questo sport hanno attraversato un brutto periodo.

Adesso invece tutto è cambiato e le finali di Champions ed Europa League saranno rispettivamente Liverpool  VS Tottenham  (Prima finale di Champions League per gli Spurs) e Arsenal VS Chelsea (Derby di Londra). 4 Squadre che rappresentano la Premier League, sicuramente il campionato più ricco del mondo ma a detta di molti anche il campionato più bello del mondo e il testa testa all'ultimo punto per la conquista del titolo fra Manchester City e Liverpool lo sta confermando. 

Ad oggi sembra che il calcio Inglese abbia preso il posto di quello Spagnolo (Era dal 2012/13 che il calcio Spagnolo non era rappresentato in finale da almeno una squadra spagnola in una delle 2 finali Europee) ma su questo ne sapremo di più solo nei prossimi anni per la certezza assoluta. Nel frattempo il calcio italiano guarda, scruta, osserva da lontano: per ora siamo stati in questi 9 anni prima i parenti poveri delle spagnole e ora siamo i parenti poveri delle inglesi. Sì, potrebbe ribattere qualcuno, il calcio italiano ha Cristiano Ronaldo e nessuno lo mette in dubbio, ma nonostante ciò per ora i dati sono incontrovertibili: non vinciamo una Champions League dall'ormai lontano 2010, non vinciamo una Coppa Uefa (oggi Europa League) dal lontanissimo 1999 (ormai 20 anni) e pensare che tra la fine degli anni '80 e la metà degli anni 2000 le italiane sono state tra le maggiori protagoniste delle competizioni del vecchio continente. 

Sono cambiati i tempi, è cambiato il calcio, siamo meno ricchi, abbiamo meno campioni e il campionato italiano non è così allenante per le nostre squadre, inoltre siamo penalizzati più di altri dal Fair Play Finanziario, anche se dobbiamo segnalare una netta ripresa rispetto alla metà degli anni 2010, ma siamo ancora lontani dagli standard del passato. Occorre rimboccarsi le maniche ed è triste che ad oggi in Italia mentre le altre si preparano a giocare le finali Europee si parli già e soltanto di calciomercato sulle panchine. Il nostro calcio deve ritornare ad essere un calcio di alto livello, occorrerà tempo, programmazione e pazienza ma dobbiamo provarci, magari investendo sia su calciatori già pronti a misurarsi nelle grandi partite, ma soprattutto investendo nei settori giovanili, in modo da farne giovare anche alla Nazionale italiana. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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