Il rinascimento rossonero firmato Elliott

Il fondo americano ha preso in mano il Milan. Con la probabile partenza di Bonucci servono un innesto a centrocampo e un grande bomber

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(72 articoli pubblicati)
AC Milan v SSC Napoli - Serie A

Con Rinascimento si intende quel periodo storico tra '400 e '500 che vide il ritorno dell'interesse per il mondo classico, un cambio della visione del mondo, da teocentrica ad antropocentrica, e più in generale un'epoca di progresso scientifico, tecnologico e storico-filosofico. Il rinascimento milanista del XXI secolo avrà come fulcro del cambiamento un fondo d'investimento americano, per la precisione Elliott e il suo fondatore Paul Singer. Il "China Milan" è durato poco più di un anno, tra molti dubbi e poche, pochissime certezze sulla solidità finanziaria di un uomo che con soli 500 milioni di patrimonio si imbarca in un'impresa costata più di 700. Fortunatamente per i tifosi rossoneri Elliott non ha questi problemi gestendo ben 34 miliardi di dollari di patrimonio, e dall'alto della sua esperienza in campo finanziario può rassicurare i supporter che finché ci saranno loro al comando non dovranno mai più preoccuparsi di patire le pene dell'inferno. Inferi da cui il Milan sta risalendo, ripartendo dai pezzi grossi storici come Gandini e Leonardo e dando allo stesso tempo il ben servito a Fassone e Mirabelli, facce di una campagna pressoché fallimentare. 

Dal punto di vista sportivo il Milan deve ripartire da alcuni giocatori chiave che diverranno i pilastri di questa rinascita: Donnarumma, Suso, Bonaventura, Romagnoli e Cutrone sono un esempio, un blocco di uomini di cui fanno parte anche Kessié, Calhanoglu e Conti per le qualità dimostrate nella scorsa stagione. Bonucci, deluso dal mancato raggiungimento della Champions, è attirato dalle sirene parigine e juventine, dalla nostalgia e dalla voglia di giocarsi di nuovo la coppa più importante. Kalinic è pronto a salutare senza troppi rimpianti, Locatelli farebbe meglio ad andare in prestito per giocare titolare, mentre Montolivo sarà praticamente obbligato a lasciare il quartier generale senza grandi motivazioni.  

A questo gruppo il Milan dovrà trovare un sostituto di Bonucci, un rimpiazzo per Kessié, un regista da alternare a Biglia ma soprattutto un bomber capace di portare in dote minimo 20 gol, quello che è mancato l'anno scorso. Più che investire i soldi del difensore italiano sarebbe meglio usare il suo ingaggio per attirare un attaccante top. Per la difesa si potrebbe puntare su Musacchio o Zapata, che con Gattuso possono migliorare, oppure affidarsi al DT brasiliano per scovare un giovane di prospettiva. Il centrocampo è il reparto più debole: la scorsa stagione Kessié ha avuto un netto momento di calo per i troppi minuti giocati, mentre Biglia ha deluso per la poca capacità di impostazione. Halilovic può essere un buon ricambio sia per l'ivoriano che per Bonaventura , ma per completare al meglio la mediana l'acquisto di Badelj sarebbe il colpo più azzeccato dato che il centrocampista croato sopperisce alle mancanze dell'argentino in cabina di regia. 

Il discorso riguardante l'attacco è quello che attualmente concerne maggiormente il Milan e i suoi tifosi. Le 20 reti complessivi del trio Cutrone-Kalinic-Silva non sono abbastanza per l'obiettivo Champions. Per questo, il mix "Bonucci + soldi" può portare a Milano un centravanti vero. Le due alternative Higuain e Morata hanno punti di forza e deboli differenti. L'ex Napoli è più un trascinatore, uno che porta in dote quei gol necessari per vincere le partite, nonostante a volte rimanga parecchio isolato dal gioco. Lo spagnolo, conoscitore del nostro calcio, ha meno killer instinct nel sangue ma certamente lavora per la squadra. L'età è poi un altro punto a favore per il numero 9 del Chelsea, dato che i suoi 25 anni permettono di realizzare un investimento più a lungo termine. 

Qualsiasi di queste due strade il nuovo corso rossonero decida di prendere, a parlare sarà come sempre il campo. Se i ragazzi di Gattuso riusciranno a ripetere le prestazioni della prima parte del girone di ritorno, ecco allora che il Milan potrà ritornare a veder le stelle

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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