Il resoconto della fase a gironi della Coppa d’Africa (parte 2)

Nessuna delle big fallisce l'approdo agli ottavi di finale. Miracolo RD Congo, favole Madagascar, Uganda e Benin. Delude l'Angola

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Morocco v Iran Group B - 2018 FIFA World

GRUPPO D

Girone che ha visto un andamento piuttosto lineare. I Leoni dell'Atlante del Marocco capitanati da Ziyech e Benatia, pur manifestando le solite difficoltà a capitalizzare la grande mole di gioco prodotta, riescono a vincere il girone a punteggio pieno con tre vittorie per 1-0. La squadra di Renard ancora palesa i soliti problemi in zona gol che sono costati l'eliminazione alla fase a gironi del Mondiale russo e questo potrebbe condizionare non poco il suo prosieguo nel torneo. Non è riuscita, invece, la vendetta della Costa d'Avorio ai danni proprio dei marocchini per la mancata qualificazione al Mondiale: gli Elefanti hanno chiuso il loro girone alle spalle del Marocco e, nonostante le assenze di Bailly e Gervinho, hanno potuto contare sul talento di giocatori del calibro di Kessie e Cornet per ottenere il pass per gli ottavi; un po' sottotono, invece, Zaha e Pépé, due tra i giocatori più attesi del torneo nelle file degli ivoriani. Missione compiuta anche per il Sudafrica: nonostante una differenza reti chiusa in difetto, a Serero e compagni è bastata la vittoria di misura ai danni della Namibia firmata da Zungu per poter superare il Kenya nella graduatoria dei ripescaggi. Una qualificazione alla fase ad eliminazione diretta che ai Bafana-Bafana mancava dal 2013. Nulla da fare, invece, per la Namibia di Nyambe: i Guerrieri Coraggiosi non sono riusciti ad ottenere nemmeno un punto nell'arco del torneo.

GRUPPO E

Forse il Mali può avere la sua consacrazione: le Aquile capitanate da Haidara, Marega e Samassekou hanno vinto il girone giocando un ottimo calcio, candidandosi prepotentemente tra le papabili per la vittoria finale. A fargli spazio in vetta alla classifica è stata la Tunisia: le Aquile di Cartagine, troppo dipendenti dai lampi di Khazri, passano il turno al secondo posto con il minimo sforzo, totalizzando tre pareggi in altrettante partite. Un ruolino di marcia preoccupante per una squadra che punta al bersaglio grosso. Proprio da questo girone arriva la grande delusione della competizione: la rediviva Angola di Bastos, Bruno Gaspar e Wilson Eduardo, con 2 soli punti racimolati, diventa la peggiore terza del lotto e manca una qualificazione ampiamente alla portata. Le Antilopi Nere hanno pagato a caro prezzo una sterilità imbarazzante sotto porta (l'errore di Wilson Eduardo contro la Mauritania ha fatto il giro del web) e la penuria di vittorie è stata la conseguenza naturale. Si conclude, invece, con 2 punti conquistati e zero vittorie la prima esperienza in assoluto in Coppa d'Africa della Mauritania, la quale ha fatto in tempo a segnare almeno il primo gol della sua storia nella competizione con El Hacen nella pesante sconfitta all'esordio per 1-4 contro il Mali. Per la prima vittoria dei Leoni di Chinguetti  bisognerà aspettare ancora.

GRUPPO F

Nel girone dove si è segnato di meno e che vedeva protagonista il Camerun campione in carica, a guadagnarsi la vetta della classifica sono state le Black Stars del Ghana: trascinate dal talento dei fratelli Ayew, dallo strapotere fisico di Thomas Partey e dall'esperienza di Kwadwo Asamoah, con 5 punti ottengono il primato e la qualificazione, seppur al cardiopalma. Pur arrivando a pari punti con il Ghana, i Leoni Indomabili del Camerun sono costretti alla piazza d'onore a causa della peggior differenza reti. La squadra di Seedorf, pur tra mille problemi (la rinuncia dei dissidenti Matip e Nkoulou, i problemi cardiaci di Tagueu e l'infortunio di Aboubakar) riesce a staccare il pass per gli ottavi, con Toko Ekambi protagonista assoluto (ancora in ombra Choupo-Moting). Qualificazione agli ottavi storica per gli Scoiattoli del Benin, che con tre pareggi superano per la prima volta la fase a gironi della Coppa d'Africa (decisiva la doppietta di Poté contro il Ghana per il ripescaggio). Si conclude con 0 gol fatti e 1 punto in classifica l'avventura dei Licaoni della Guinea Bissau capitanati da Frédéric Mendy, ancora a secco di vittorie in 2 partecipazioni.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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