Il resoconto della fase a gironi degli Europei Under 21

Spagna, Germania, Francia e Romania si qualificano per le semifinali e staccano il pass per Tokyo 2020. Nulla da fare per l'Italia padrona di casa

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Italy v Poland Group A - 2019 UEFA U-21

La fase a gironi degli Europei Under 21 di Italia e San Marino è giunta al termine ed ha emesso i suoi verdetti, alcuni prevedibili ed altri molto sorprendenti:

GRUPPO A

Il gruppo che vedeva protagonista l'Italia ha visto concretizzarsi l'ennesimo fallimento degli Azzurrini per la conquista di un posto per le prossime Olimpiadi di Tokyo. La squadra del ct Gigi Di Biagio ha mancato una qualificazione abbondantemente alla portata, sbagliando la decisiva partita di Bologna contro l'abbordabile Polonia. L'1-0 firmato da Bielik ha condannato gli Azzurrini ad un'eliminazione beffarda nonostante i 6 punti conquistati nelle 3 partite del girone e il secondo posto finale, anche in virtù di un approccio a quella maledetta partita approssimativo, figlio di un turnover inutile e di un fossilizzarsi in una tattica fatta di lanci lunghi e cross al centro perfettamente inutili contro i giganti polacchi, rendendo così inutili le vittorie contro la più quotata Spagna e il Belgio. Un fallimento che è costato la panchina a Di Biagio, il quale ha mancato per la seconda volta consecutiva la qualificazione al torneo olimpico, pur disponendo di un capitale umano importante in rosa, con addirittura 6 prestiti dalla Nazionale maggiore. La Polonia di Zurkowski, Szymanski e Kownacki sembrava potesse piazzare il colpo gobbo da outsider del girone dopo le prime due vittorie, invece ha dovuto abdicare in favore della Spagna di Fabian Ruiz e Dani Ceballos, autentici trascinatori della remuntada spagnola nelle ultime due partite del girone e protagonisti indiscussi del 5-0 con cui le Furie Rosse hanno estromesso dal torneo sia i polacchi che gli italiani per differenza reti negli scontri diretti a parità di punti. Poco da dire sull'Europeo del Belgio di Schrijvers e Lukebakio, presentatosi ai nastri di partenza come possibile sorpresa del torneo, ha terminato la sua avventura a 0 punti. 

 GRUPPO B

Un raggruppamento che ha riservato ben poche sorprese quello che vedeva protagonista la Germania campione in carica. La Mannschaft ha ipotecato il primato e il pass olimpico con 7 punti, frutto delle agevoli vittorie contro Danimarca e Serbia e del pareggio scaccia-fantasmi nel sentitissimo derby con l'Austria. Protagonisti assoluti di questa prima fase sono stati Luca Waldschmidt (attuale capocannoniere del torneo), il sorprendente Marco Richter e il nipote d'arte Levin Öztunali (discendente di Uwe Seeler). Molti rimpianti, invece, sia per l'Austria che per la Danimarca: gli austriaci hanno gettato al vento la possibilità di ripescaggio perdendo una partita maledetta contro i danesi (decisivo il rigore sbagliato da Baumgartner) e hanno accusato pesantemente l'infortunio occorso alla stella Hannes Wolf; per gli scandinavi, è risultata fatale la larga sconfitta all'esordio contro la Germania, nonostante la vena realizzativa di Maehle e Skov nei due impegni successivi. Europeo da dimenticare per la Serbia di Jovic e Milenkovic, che ha concluso la sua avventura con 0 punti all'attivo, 1 solo gol segnato (da Zivkovic su rigore) e 10 subiti (6 solo con la Germania) in 3 partite.

GRUPPO C

Questo è stato il girone che ha riservato più sorprese, con la Romania di Puscas, Radu e Hagi vincitrice del girone da outsider con 7 punti e grazie ad una migliore differenza reti rispetto alla Francia di Moussa Dembele e Tousart, ripescata come migliore seconda. Certo, molto ha influito sull'esito finale il pareggio tacitamente concordato all'ultima giornata che ha promosso entrambe le compagini a scapito dell'Italia, ma questo è un altro discorso dove gli Azzurrini non possono fare altro che recitare il mea culpa. Ci si aspettava molto di più dall'Inghilterra di Foden e Sessegnon (nonostante le molte defezioni) e dalla Croazia di Brekalo e Vlasic, appaiate a fondo classifica con 1 solo punto a testa e tanti rimpianti.

Le semifinali Germania-Romania e Francia-Spagna si disputeranno entrambe il 27 giugno, rispettivamente a Bologna e Reggio Emilia. In palio c'è la finale di Udine.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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