Il resoconto dei quarti di finale della Gold Cup

USA e Messico non sbagliano, anche se fanno fatica. Prosegue la favola di Haiti e Giamaica, finisce quella di Curaçao. Fuori anche Canada, Costa Rica e Panama

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Germany v Mexico Group F - 2018 FIFA Wor

Sono terminati i quarti di finale della Gold Cup 2019, tra prevedibili conferme e sorprendenti exploit in salsa caraibica. Vediamo cosa ha regalato questo primo turno della fase ad eliminazione diretta.

HAITI-CANADA

Una partita dai due volti quella che si è vista a Houston tra Haiti e Canada. Nel primo tempo, i Canucks dominano in lungo e in largo e riescono a confezionare un uno-due terrificante che avrebbe potuto stendere chiunque: al 18', David, attaccante canadese di origini haitiane, raccoglie in area un calcio di punizione battuto rapidamente da Davies e scaglia un destro violento sotto la traversa che non lascia scampo a Placide; al 28', Cavallini riceve un filtrante illuminante di Arfield dopo essere partito sul filo del fuorigioco, salta  il portiere e appoggia in rete il comodo pallone del raddoppio. Si va all'intervallo sul punteggio di 0-2. Nella ripresa, però, i Grenadiers hanno un sussulto d'orgoglio e, approfittando di un Canada molle e fin troppo convinto dei propri mezzi, riescono a rientrare in partita al 50' con Nazon, bravo ad approfittare di un pasticcio della premiata ditta Borjan-Godinho. Haiti continua a spingere e suoi sforzi vengono premiati al 70', quando Bazile viene travolto in area da un folle intervento di un Godinho devastante: lo stesso attaccante haitiano realizza il rigore del pareggio. Al 76', avviene l'impensabile: Nazon trova un pallone filtrante meraviglioso per Guerrier, il quale aggancia il pallone, salta il portiere in uscita in palleggio e lo deposita in rete per il sorpasso, è 3-2. Il Canada reagisce con forza e, teoricamente avrebbe pure trovato il gol del pareggio con Hutchinson, ma l'arbitro segnala il fuorigioco. Il triplice fischio sancisce il ritorno di Haiti tra le prime 4 della Concacaf, un traguardo che mancava dal 1977.

MESSICO-COSTA RICA

Sempre a Houston si gioca il big match di questi quarti di finale tra il Messico e il Costa Rica, due tra le favorite per la vittoria finale. La partita è molto bloccata e avara di emozioni, ma la Tricolor riesce comunque a sbloccarla al 44' con Jimenez, caparbio nel vincere il duello con Duarte e a freddare Moreira con una potente conclusione ravvicinata. Nella ripresa, però, quando il Messico sembrava in pieno controllo del match, arriva il pari dei Ticos: un malinteso tra L. Rodriguez e Gallardo spiana la strada a Campbell, che viene steso poco prima dell'ingresso in area. L'arbitro Pitti assegna erroneamente il rigore (non c'è il VAR) e Bryan Ruiz è freddo nel battere Ochoa e al 52' è 1-1. Dopo che il Messico ha fallito l'occasione del controsorpasso con C. Rodriguez (parata di Moreira con l'aiuto della traversa), la partita si trascina stancamente fino ai calci di rigore, dove sarà la Tricolor a spuntarla grazie al decisivo errore di Fuller

GIAMAICA-PANAMA 

Quarto di finale molto equilibrato quello di Philadelphia tra Giamaica e Panama. Nel primo tempo, sia i Reggae Boyz che i Canaleros hanno un paio di occasioni a testa per sbloccare la partita, ma alla fine risulterà decisivo un episodio nella ripresa: al 75', Murillo intercetta con la mano una sponda aerea di Mattocks, subentrato da pochi minuti a Orgill; l'arbitro non ha alcun dubbio ad indicare il dischetto e sarà lo stesso Mattocks a realizzare il rigore del 1-0 definitivo che promuove la Giamaica in semifinale, in cerca della sua terza finale consecutiva.

USA-CURAÇAO

Termina a Philadelphia, ai quarti di finale, la favola della piccola isola caraibica di Curaçao, battuta per 1-0 dagli USA padroni di casa. Nonostante un Eloy Room in formato saracinesca, alla fine ci è voluta la capocciata di McKennie al 25' per risolvere la contesa, bravo nello sfruttare l'assist al bacio del solito Pulisic. Curaçao ha provato in tutti i modi a rientrare in gara, mancando due occasioni importanti con Nepomuceno e Lachmann nel primo tempo e una con Bacuna nella ripresa, dove Steffen si è superato con un grandissimo colpo di reni. USA che avanzano in semifinale, vogliosi di confermarsi campioni.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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