Il primo Milan di Berlusconi e Galliani

Nell'estate del 1986 ci fu il primo mercato di Berlusconi che con il passare del tempo diventò il presidente più vincente della storia del Milan e non solo

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(111 articoli pubblicati)
Serie A AC Milan v Brescia

Nel Febbraio del 1986 Silvio Berlusconi aveva acquistato il Milan con l'intenzione di farlo diventare la squadra di calcio più forte del pianeta, ci riuscì, ma adesso noi parleremo del primo Milan di Berlusconi presidente e Galliani AD, quello della stagione 1986/87.

Dopo il 7° posto della stagione precedente il "diavolo" vuole rilanciarsi e il mercato è molti importante, infatti vengono acquistati Donadoni, Giovanni Galli, Massaro, Bonetti e Galderisi. In panchina c'è Nils Liedholm ma nelle prime 2 giornate il Milan rimedia 2 sconfitte contro Ascoli e Verona, ma nelle successive 12 giornate il "diavolo" recupera punti e alla 14° giornata si trova a-3 dal Napoli di Maradona capolista e futuro campione d'Italia. Successivamente  dopo una striscia positiva di 6 partite ( tra cui una vittoria per 1-2 nel derby e un pareggio contro la Juventus) però i rossoneri hanno un calo vistoso e Nils Liedholm viene addirittura esonerato e il suo posto in panchina è preso dal suo vice Fabio Capello, che anni dopo diventerà l'allenatore del Milan degli "Invincibili". Capello riesce a portare il Milan allo spareggio UEFA poi vinto contro la Sampdoria grazie ad un gol di Daniele Massaro nei tempi supplementari. 

Nel frattempo in Coppa Italia il Milan perde 2 volte contro una squadra di Serie B di un giovane allenatore, Arrigo Sacchi. Il suo gioco basato sul pressing, sul fuorigioco e sulla zona conquista subito il presidente Berlusconi che lo prenota per la stagione successiva e la sua scelta molto coraggiosa avrà i suoi frutti. Questo Milan è una squadra molto giovane con un'importante base Italiana ( Tassotti, Maldini, Baresi, Costacurta,  Filippo Galli, Evani, Donadoni, Massaro, Virdis) ma non ancora pronta per il salto definitivo di qualità, che invece arriverà la stagione successiva. 

Dopo questa stagione arriveranno gli olandesi, italiani importantissimi come Colombo e Ancelotti e da lì in poi si aprirà il favoloso ciclo degli "Immortali" di Sacchi, poi toccherà agli "Invincibili" Di Fabio Capello e infine ai "Meravigliosi" di Carlo Ancelotti, senza dimenticare Zaccheroni e Allegri. Saranno 31 anni caratterizzati da 29 trofei ufficiali (l'ultimo conquistato da Vincenzo Montella, la Supercoppa Italiana contro la Juventus nel 2016) e da un Milan sempre propositivo nel cercare di imporre il suo gioco. 

Peccato che dal 2012 il Milan avrà un calo vistoso e dal 2013 al 2016 non si qualificherà neanche per l'Europa League e ancora oggi la squadra con una nuova dirigenza sta facendo il possibile per ritornare ai vertici del calcio mondiale. Nonostante la mancanza di progettualità degli ultimi 7 anni del Milan di Berlusconi, tale squadra soprattutto negli anni dal 1987 al 2011 è considerata una delle squadre di calcio più forti di tutti i tempi e ancora oggi è idolatrata e ci sono tentativi di imitazione nella programmazione alla vittoria. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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