Il primo Barcellona di Laporta

Dal 2003 la storia del Barcellona è cambiata e i blaugrana si sono consacrati definitivamente come big  mondiale

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(111 articoli pubblicati)
FC Barcelona v RCD Espanyol

Intendiamoci, il Barcellona aveva già lasciato la sua impronta nella storia del calcio, la prima Champions League  arrivata nel 1992 è stata la consacrazione del ciclo di Johan Cruijff come allenatore. Proprio l'olandese aveva impiantato un fiore che sarebbe stato curato e rafforzato dai suoi eredi sulla panchina catalana. 

Ma fino al 2003, fino all'arrivo di Joan Laporta come presidente il Barcellona era entrato in una crisi di risultati che aveva visto il suo picco massimo nella stagione 2002/03, conclusa al 6° posto quindi fuori anche dalla zona Champions League, uno smacco nell'era del calcio moderno.  Quando viene eletto Laporta apporta subito delle modifiche alla squadra, come prima mossa viene scelto come allenatore  Frank Rijkaard il quale aveva allenato senza troppa fortuna l'Olanda e lo Sparta Rotterdam. Sul mercato dopo aver tentato di acquistare Beckham andato invece al Real Madrid si punta tutto su Ronaldinho  (Diventerà il simbolo di questa squadra) acquistato dal PSG. Insieme a lui arrivano a vestire la maglietta blaugrana Quaresma, Rafael Márquez, Van Bronckhorst, inoltre a Gennaio arriva dalla Juventus anche Davids. 

Nella prima parte di stagione i risultati sono molto deludenti, infatti il Barcellona è più vicino alla zona retrocessione che alle zone di vertice della classifica. Ma successivamente la squadra si riprese e riuscì a vincere 17 delle ultime 20 partite e a risalire fino alla seconda posizione finale, a -5 dal Valencia di Benitez Campione di Spagna. Il cammino in campionato fu caratterizzato da una striscia di imbattibilità di 14 partite, mentre in Coppa UEFA fu il Celtic ad estromettere i catalani agli ottavi di finale. Decisivo per la svolta della stagione  fu il passaggio al modulo che diventerà iconico del Barcellona degli anni 2000 e 2010, cioè il 433. Ronaldinho iniziò a mostrare i primi assaggi della sua  immensa classe, Xavi e Iniesta continuavano a crescere e Puyol si stava consacrando come uno dei migliori difensori centrali del mondo. 

L'anno successivo verranno acquistati Deco ed Eto'o, ma soprattutto sbarcherà in prima squadra un giovane argentino di 17 anni destinato a diventare il simbolo del Barcellona, Leo Messi. Da lì in poi il Barcellona si consacrerà a livello mondiale, arriveranno 9 Campionati, 6 Coppe del Re e 4 Champions League, ma e questo bisogna ricordarlo ribalterà nel 2019 la tradizione negativa del Classico di Spagna. Fino all'arrivo di Messi il Barcellona aveva molte meno vittorie nelle sfide contro il Real Madrid, con l'arrivo della pulce argentina il discorso sarebbe cambiato, come la storia catalana. Una squadra che con Guardiola ha cambiato il calcio e ancora è competitiva ai massimi livelli Internazionali. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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