Il Pescara tra presente e futuro

Il campionato cadetto è pronto a riaprire i battenti ed i biancazzurri tra presente e futuro si apprestano a questa nuova sfida ….

di Giorgio Bernabei
Giorgio Bernabei
(17 articoli pubblicati)
Sebastiani

Ormai ci siamo il ministro dello sport Spadafora ha sciolto le ultime riserve il 20/6 il campionato cadetto ripartirà. Il Pescara che si presenterà ai nastri di partenza avrà un organico più completo con i recuperati Tumminello, Balzano, Pucciarelli e Bojnov che da questa sosta forzata si spera abbia raggiunto il suo stato forma ideale, apparso piuttosto  imbarazzante al momento del suo arrivo in città . Questo almeno sulla carta, perché in realtà si è trattato di un fermo forzato dove i giocatori sono stati costretti nella quarantena ad allenamenti individuali e non in specifici programmi riabilitativi. Sopratutto la giovane punta ed il terzino destro vengono da due brutti infortuni che ne hanno minato la loro stagione, ed un eventuale affrettato ritorno in campo potrebbe peggiorare la loro situazione. L’ attaccante ex  Chievo  rappresenta invece un’incognita. Ufficialmente fermo per una lesione al tendine del adduttore, ma voci di corridoio riferiscono che il giocatore sia stato sottoposto ad intervento chirurgico che spiegherebbe i tempi di recupero così lunghi. Insomma a fine giugno rischiamo di ritrovare lo stesso Pescara in caduta libera così come lo avevamo lasciato, senza una propria  identità di gioco affidato alle giocate dei singoli, proprio come sono avvenute le vittorie con Cosenza grazie a Bocic e Ascoli dall’eurogoal di Memushaj. Nel frattempo si comincia a buttare le basi per il futuro, dando ottimisticamente scontata la permanenza nella serie cadetta. Era già partito il toto allenatore con Dionisi, Caserta e Modica in lizza, prontamente smentito da Sebastiani. La sensazione è che la verità sia nel mezzo, ovvero il tecnico siciliano non gode della piena fiducia della società e solo un finale di stagione convincente potrebbe farlo rimanere sulla panchina dell’Adriatico. Parole del presidente si cerca un profilo come Zeman, ma giovane e meno integralista. Per quello che concerne l’attuale rosa i prestiti torneranno tutti alle loro squadre di appartenenza salvo Tuminiello, Clemenza e forse Pucciarelli. Chi è  sotto contratto come Memushaj, Busellato, Fiorillo, Masciangelo, Scognamilio e Maniero rimarrà. Per Galano il discorso è diverso perché in caso di richiesta da parte di una ambiziosa provinciale vedasi Monza, il fantasista pugliese sarà lasciato libero garantendo una cospicua plusvalenza visto l’acquisto a parametro zero. I tre gioiellini Bocic, Borrelli e Zappa dovrebbero entrare in qualche giro di mercato e lasciati in prestito ancora un altro anno in riva all’Adriatico, anche se l’ex Inter appare già pronto per altri palcoscenici . In più si procederebbe ad uno svecchiamento del organico con gli adii di Campagnaro, Bruno e Del Grosso per fine carriera. Sul fronte arrivi i soliti prestiti di giovani dalle squadre di serie A. Si parla di un ritorno di Pompetti e di Pezzella ventenne scuola Roma, regista che si disimpegna bene anche da mezzala. E come ogni sessione di mercato ritorna in auge il nome di Iemmello, che ricorda un po’  la storia di De Vitis sotto la presidenza Scibilia, sempre trattato ma che non ha mai vestito la casacca biancazzurra. Insomma l’idea è quella del solito progetto a scadenza annuale a garantire la cadetteria.

Fonte: l'autore Giorgio Bernabei

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