Il Palermo è campione d’inverno (anche quest’anno)

La squadra rosanero guida la classifica al termine del girone d’andata, come dodici mesi fa: i tifosi sperano in un esito diverso!

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(85 articoli pubblicati)
US Citta di Palermo - Serie B

Crederci o no? Il Palermo, alla fine del girone d’andata, guida la classifica del campionato cadetto. Come dodici mesi fa. 

Tutti i tifosi, sia quelli che vivono e sognano in rosanero, sia quelli che chiedono, si informano, seguono con curiosità e simpatia, ci sperano. Ma a bassa voce, senza ammetterlo neanche agli amici per paura di rompere l’incantesimo. Troppe delusioni negli ultimi anni. Bruciano ancora le beffe della scorsa primavera e le false speranze estive. Una squadra, una città presa a schiaffi, a pallonate. La società poteva anche esserselo meritato, ma la squadra, i tifosi, no! 

Dopo un’estate di rabbia e delusioni Palermo (la squadra e la città) riparte. Ancora in serie B. Un inizio in altalena: due pareggi, due vittorie, poi lo stop di Brescia ed il riposo. Salutare. La squadra rosanero non si ferma più. Malgrado alcune inattese frenate (i pareggi in casa contro Venezia, Benevento e Livorno) la squadra vola. Come dodici mesi prima.

Per trovare il Palermo basta scorrere la classifica dall’alto e fermarsi alla prima riga. Una sola sconfitta (quella di Brescia) e almeno cinque punti di vantaggio su tutte le altre. Il Palermo è primo! Di nuovo. Dodici mesi dopo. Ma stavolta è diverso. 

Il presidente che l’ha portato in Europa, prima di lasciarlo in serie B, ha finalmente ceduto la società. Qualcosa si era rotto ormai da tempo. Grazie di cuore, ma è arrivato il momento che le strade si separino. Prima arabi, poi americani: sono arrivati gli inglesi. O forse no? Basta! E’ arrivato il momento di separarsi.

I tifosi non ne possono più. Ma neanche gli affezionati ed i simpatizzanti. Sono stanchi. Vogliono potere tornare a respirare. Tornare ad affrontare i bianconeri, i rossoneri, i giallorossi. Quelli veri! Non lo Spezia, il Foggia e il Benevento (con l’augurio di sfidare liguri, pugliesi e campani presto in serie A). E tornare a provare a metterli in difficoltà memori di tutte quelle volte in cui ci sono riusciti. Ad incitare la propria squadra in uno stadio pieno d’entusiasmo. Un entusiasmo che si è smarrito. Ma che è pronto a tornare da un momento all’altro. Quando sarà finita la paura. 

Quando si capirà che questa storia può, deve avere un finale diverso. E, nella speranza di un finale diverso, la città si stringe attorno a Nestorovski, Trajkovski, Rajkovic e a tutti gli altri che, partita dopo partita, hanno portato il Palermo in testa alla classifica credendo in un finale diverso. Un finale che riporti la squadra rosanero e i suoi tifosi a casa. A casa: con la A maiuscola!

E allora, è il momento di crederci! Per tornare a sognare al più presto, in serie A, la partita: quella con (e non contro) i cugini rossazzurri!

Dello stesso autore: Un viaggio fra i colori del nostro calcio - http://gazzettafannews.it/calc...

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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