Il nuovo avanza lentamente: CR7 verso il Pallone d’Oro

Mbappé e Griezmann si prendono la Coppa del Mondo ma dovranno lasciare il Pallone d'Oro a Cristiano Ronaldo

di Roberto Rossi
Roberto Rossi
(31 articoli pubblicati)
Atletico Madrid v Real Madrid - La Liga

Pallone d'Oro, a chi? A un francese, dopo la vittoria del Mondiale? Oppure è giusto che venga assegnato ai “soliti noti”? O ancora a qualcun altro? È giusto che l'ambito premio vada al migliore, quindi il perimetro è necessariamente quello della vittoria ma, con buona pace di Raphaël Varane e del suo prezioso double Champions League - Fifa World Cup, non può essere l'unico parametro, è decisivo anche il carisma e, ahilui, né del Real Madrid campione d'Europa, né della Francia campione del Mondo si può dire che siano state la squadra di Varane.

Cestinato il più titolato dei nomi nuovi, possiamo pacificamente scartare anche uno di due dominatori della nostra epoca calcistica, Lionel Messi, a lui il carisma non fa difetto, Barcellona e Argentina sono sue (E ancor di più dopo che lo spogliatoio ha esautorato il ct Sampaoli), quindi è sua la firma principale in calce ai fallimenti di blaugrana e Selección: è fuori.

Fuori, forse, anche Luka Modric. Il suo Mondiale è stato ottimo, non a caso ha ricevuto il premio come miglior calciatore del torneo e non ci sono dubbi sulla sua leadership all'interno di una nazionale che si muoveva seguendo i suoi ritmi; come se non bastasse, è anche diventato campione d'Europa con il proprio club. Ha tutti i requisiti necessari per vedersi assegnato il Pallone d'Oro, ma li ha abbinati male. Peccato.

Restano tre nomi e ci rimandano al punto di partenza: assegnare il Pallone d'Oro al solito noto, Cristiano Ronaldo, o agli emergenti campioni del mondo Mbappé e Griezmann? Non confondiamoci: il vincitore viene votato, ma non è democrazia, non spetta ai giornalisti-elettori decidere se inseguire il nuovo o affidarsi al nuovo; il più forte si sceglie da sé. La diarchia francese è stata funzionale alla vittoria in terra russa; Mbappé e Griezmann sono stati decisivi, baciati da una fortunata intermittenza nella quale l'offuscamento di una stella coincideva col massimo splendore dell'altra. La scena si può condividere, il Pallone d'Oro no. Il Real Madrid è una squadra composta da campioni incredibili, eppure nella trionfale ultima stagione ci sono stati lunghi momenti in cui sembrava che in campo ci fosse solo lui, Cristiano Ronaldo: ultimo Pallone d'oro, futuro Pallone d'oro.

Fonte: l'autore Roberto Rossi

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