Il Napoli che verrà, tra certezze e punti interrogativi

Il nuovo progetto tecnico di mister Ancelotti è ancora in fase di definizione, ma la società si sta muovendo sul mercato in attesa del ritiro di Dimaro

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(75 articoli pubblicati)
Fabian Ruiz

Il primo Luglio è alle porte, il calciomercato scatta ufficialmente, ma ufficiosamente non si è mai fermato. Mai come in questa estate le grandi squadre italiane si sono mosse in largo anticipo per piazzare colpi di una certa rilevanza. La Juventus ha preso Cancelo e Can, la Roma ha risposto con Cristante, Kluivert, Marcano e Coric, l'Inter con de Vrij, Lautaro Martinez e Nainngolan, giusto per citarne alcune. 

E il Napoli? Gli azzurri da quest'anno vedranno la nascita di un nuovo progetto tecnico-tattico, affidato ad Ancelotti, il quale avrà l'onore e l'onere di continuare a percorrere la strada tracciata da Sarri. Un impegno non da poco, poiché il pluridecorato mister emiliano sarà chiamato a mettere la famosa "ciliegina sula torta" che ancora manca per poter completare il progetto di definitiva crescita, bramato da De Laurentiis in primis, dalla squadra e dall'intera tifoseria napoletana poi.

Il Napoli non è rimasto certo a guardare gli altri top-club italiani. Anche gli azzurri, in attesa dell'avvio ufficiale del mercato estivo ha messo a segno colpi importanti. Simone Verdi è un acquisto di ottimo livello, per la poliedricità del calciatore ex-Bologna che può ricoprire tante posizioni nel gioco d'attacco che Ancelotti deciderà di adottare e per il bagaglio tecnico che l'attaccante porterà in dote per la prossima stagione. Proprio la mancanza di giocatori duttili e capaci di ricoprire più zone del campo con la stessa qualità è stato forse uno degli handicap del Napoli di Sarri. Un difetto che sarebbe stato limato già a Gennaio, non fosse stato per il rifiuto del ragazzo a lasciare Bologna durante il mercato invernale. Verdi potrebbe essere utilizzato come trequartista dietro due punte, come punta esterna in un ipotetico 433 o 4231 e addirittura come "falso nueve" (ipotesi forse meno percorribile). Sicuro è che il talento di Verdi non va messo in discussione, ma ovviamente ci si aspetta del ragazzo che il percorso di crescita, nel nome del quale ha rifiutato il Napoli a Gennaio, sia finalmente giunto al termine e che già da Luglio sia mentalmente pronto per affrontare una piazza importante e delicata come Napoli.

Tra qualche giorno il Napoli dovrebbe annunciare il tesseramento di Fabian Ruiz, centrale di centrocampo in forza al Betis Sevilla, acquistato per 32 milioni di Euro, ovvero il corrispettivo della clausola rescissoria imposta dalla società andalusa. Lo spagnolo andrà a sostituire Jorginho nel nuovo scacchiere tattico di Ancelotti, quest'ultimo dalla fisionomia ancora tutta da definire. Nell'arco della sua carriera ricca di successi, il tecnico ex-Milan, Juventus, Parma, Real Madrid, PSG, Chelsea e Bayern Monaco ha dovuto più volte modificare il suo credo tattico. Da "sacchiano" convinto, agli albori della carriera si è poi convertito all'"Albero di Natale" che ha fruttato tantissimi successi al Milan, per poi adottare il 433 il 4231 come nelle sue pluridecorate avventure all'estero. Difficile, dunque, definire con esattezza quale fisionomia Ancelotti vorrà imprimere al centrocampo del Napoli e quindi quale identità conferire a Ruiz. Sicuramente lo spagnolo sarà il fulcro attorno al quale ruoterà il centrocampo ormai orfano di Jorginho, quasi ufficialmente al Manchester City.

Anche la querelle portiere sembrerebbe finalmente giunta all'epilogo. Salvo smentite dell'ultimo secondo e repentini ripensamenti delle parti in causa, saranno Meret e Kernezis a difendere la porta azzurra. Accordo quasi raggiunto con i Pozzo sulla base di circa 35 milioni per entrambi i giocatori. Una scommessa per il presente e per il futuro il primo, un portiere esperto e navigato il secondo. Un mix perfetto, almeno sulla carta, per sostituire Reina e Rafael svincolatisi a parametro zero. Sulle capacità tecniche di Meret siamo pronti a scommettere, ma sarà mentalmente pronto a reggere la pressione che una piazza come Napoli imprime in modo, talvolta, feroce? Vedremo. Intanto, attendiamo l'ufficialità. 

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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