Il mondo del calcio è sessista e retrogrado, cambiamolo!

Collovati non è solo a pensarla in quel modo, il calcio ha molto su cui riflettere

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(59 articoli pubblicati)
Wanda Collovati

La perla di Collovati, riproposta di nuovo ai lettori "Le donne non sono in grado di capire di Calcio e di tattica come gli uomini. Quelle che lo fanno mi fanno venire il voltastomaco" ahimè non è affatto coperta da diritto d’autore visto che non l’ha né inventata lui né è di recente invenzione, ma antica almeno quanto il gioco del calcio (forse quasi quanto la mentalità dell’ex difensore dell’Inter, su questo se la giocano). Bensì, è il parere medio della stragrande maggioranza degli appassionati (chiamiamoli così) del Pallone. Per carità, il Calcio non è materia per tutti, ma non è certamente dipendente dal sesso di appartenenza, anzi si vedono e sentono delle assurdità tecniche a tutti i livelli, a partire dai presidenti, passando per gli allenatori ed i calciatori, per finire al tifoso davanti alla tv.

Inoltre, non è certo necessario ricordare che le donne da quando hanno avuto le stesse possibilità degli uomini (in alcune zone del mondo non è ancora così, purtroppo) hanno dimostrato di poter competere con gli uomini alla pari, ed in campi molto più complessi dal punto di vista logico di quanto possa essere il calcio (fisica, politica e financo viaggio nello spazio) quindi certe affermazioni non si capisce nemmeno se facciano più ridere o piangere.

Ciò non vuol dire che chiunque possa dire tutto su tutti, ed onestamente il caso Wanda-Icardi-Inter rientra tra questi. Wanda Nara sarà anche la moglie e procuratrice del capitano (ormai ex) dei Nerazzurri, ma continuare a commentare qualsiasi tipo di scelta da parte della società o del tecnico del proprio marito è francamente inaccettabile e alla lunga tediosa per tutti, persino per l’attaccante dell’Inter stesso. Ma questo non perchè Wanda sia una donna, non c’entra niente, sarebbe stato identico se la situazione fosse esattamente il contrario, con Nara nei panni della sportiva professionista e Icardi in veste di procuratore, sarebbe stato ridicolo allo stesso modo.

Il calcio ha una mentalità retrograda perchè è ancora visto da molti come affermazione del machismo, e lo dimostra il fatto che nessun calciatore abbia mai fatto “coming out” fino ad adesso dichiarandosi apertamente gay perchè ha paura di essere insultato e deriso da tutto lo stadio, e non solo dai tifosi avversari ma persino dai propri! Se su vuole migliorare quello che è ritenuto il gioco più bello del mondo bisogna cambiare la mentalità maschilista per cui “il calcio è roba da uomini”, ed i primi a dirlo a voce alta devono essere i protagonisti, cominciando dai vertici dei club fino ad arrivare a chi scende in campo offrendo al pubblico un grande spettacolo.

Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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