Il Milan è fuori dalle Coppe: doccia gelida per i tifosi rossoneri

Adesso è ufficiale: il Milan non prenderà parte alla prossima edizione dell'Europa League, decisiva la sentenza dell'Uefa. Ripescata la Fiorentina.

di Nicola Avolio
Nicola Avolio
(14 articoli pubblicati)
Spectators leave the stadium after the c

Da alcuni giorni circolavano voci circa la possibilità di escludere il Milan dalla prossima edizione dell'Europa League, voci che da oggi si sono trasformate in una dura realtà per i tifosi rossoneri: ebbene sì, il Milan è fuori dalla prossima Europa League.

Di seguito, il comunicato ufficiale:

"La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule).  

Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata nelle prossime due (2) stagioni (una competizione sola nella stagione 2018/19 o in quella 2019/20, in caso di qualificazione).  

Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l’Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA.  

Le motivazioni della decisione verranno pubblicate su UEFA.com a tempo debito”

Secondo i principi stabiliti dall'Uefa, la società rossonera avrebbe violato i principi del Fair Play finanziario, complici anche le scarse rassicurazioni sulla solidità della società di Li Yonghong e il mercato esagerato effettuato nella  stagione appena conclusa, tutti fattori che hanno portato gli organi dell'Uefa ad emettere una severa sentenza nei confronti della squadra allenata da Rino Gattuso, causa, appunto, la violazione della regola del pareggio di bilancio.

Ma, come se non bastasse, in quella che è già una giornata da dimenticare per i tifosi rossoneri, arriva una seconda batosta, una seconda doccia gelata: Li Yonghong non sarebbe rimasto soddisfatto dell'offerta proposta dal magnate italo-americano Rocco Commisso, ritenendola insufficiente, e avrebbe quindi annullato il tavolo delle trattative; di conseguenza, la società dovrebbe ora, con ogni certezza, passare nelle mani del Fondo Elliott, che intanto ha già coperto tutte le ricapitalizzazioni societarie. 

Milan che adesso avrà 10 giorni di tempo per presentare ricorso presso il TAR di Losanna; e intanto dell'ultimo posto disponibile per l'accesso all'Europa League ne gioverà la Fiorentina, complice l'ottavo posto ottenuto nella stagione appena conclusa.

Fonte: l'autore Nicola Avolio

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