Il mercato invernale ai tempi della pandemia

Rinforzare la squadra in un periodo di low budget estremo: questa è stata la sfida obbligatoriamente accettata da tutti i direttori sportivi del mondo.

di Edoardo Orsi
Edoardo Orsi
(3 articoli pubblicati)
Real Madrid Press Conference

Quest’anno, per la scarsa detenzione di fondi da investire sul mercato calcistico, compiere operazioni in entrata particolarmente impegnative è stato quasi impossibile. Se infatti analizziamo gli acquisti a titolo definitivo adoperati dalle squadre di Serie A, notiamo come solo 4 di questi hanno superato la somma di 10 milioni di euro: Rovella e Portanova, in un asse di mercato tra Genoa e Juventus che rispettivamente porterà il primo a Torino per una cifra di 18 milioni e il secondo a Genova per 10 milioni, Mahele, promettente esterno di centrocampo arrivato a Bergamo alla corte di Gasperini per 11 milioni e infine Man, una giovane ala rumena ancora tutta da scoprire, che arriva in terra ducale per provare a conquistare la salvezza, per 13 milioni. Questi dati possono far sembrare che i movimenti di mercato siano stati limitati, ma in realtà la scarsità di fondi in questo caso ha, in un certo senso, facilitato le trattative in prestito verso le squadre medio piccole, che avevano bisogno di giocatori di esperienza per puntare alla salvezza.  Andando a vedere invece in Europa, si può notare come la situazione non sia molto diversa. A Madrid, sponda Blancos, la società di Florentino Perez ha speso un totale di 0 euro, incassando invece 4 milioni da prestiti (Odegaard, Kubo e Jovic). Rimanendo sempre in Spagna, Il Barcellona, ha avuto 0 euro di entrate e, di conseguenza, 0 euro di uscita, per evitare di aggravare un bilancio già in rosso di parecchi milioni, sul quale rischia di gravare anche il possibile rinnovo faraonico di Lionel Messi. In Inghilterra la situazione tra le “Big” della  Premier League non è particolarmente diversa; Il Liverpool ha acquistato  Kabak dallo Schalke 04, in prestito con diritto di riscatto, limitandosi attualmente a un esborso di “soli” 1,10 milioni; il Manchester City, che in questi anni ci aveva abituato a trattative folli, come l’acquisto di Stones per 56 milioni o come l’acquisto di Mangala per 42 milioni, in questa finestra di mercato si è “limitato” a sborsare 8.5 milioni per Stevanovic, in arrivo dal Partizan. Infine il Tottenham, che non ha eseguito nessun movimento in entrata, nemmeno in prestito: anche Josè Mourinho ha dovuto fare i conti con la scarsità di fondi dovuta al Covid 19(fonte dati: Transfermarkt).

Fino a che non sarà prevista una riapertura totale degli impianti sportivi, a pandemia sconfitta, che potrà garantire ai presidenti delle squadre di tutto il mondo almeno gli incassi dei botteghini degli stadi, difficilmente potremo vedere replicati alcuni colpi di mercato faraonici a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. L’importanza dei soldi derivanti dai biglietti dello stadio non va sottovalutata, ce lo insegna la storia del Nottingham Forest. Il Nottingham, attualmente militante nella Championship (seconda divisione inglese), è l’unica squadra al mondo ad essere scesa fino alla terza divisione dopo avere vinto la Champions League. Questo perché il Nottingham dei tempi d’oro, quando riusciva ad alzare la “coppa dalle grandi orecchie” nelle stagioni 1978/79 e 1979/80, faceva le sue fortune grazie al suo stadio, il City Ground, che faceva il tutto esaurito ogni weekend, quando i tifosi della squadra inglese riempivano gli spalti per vedere i propri beniamini allenati da Brian Clough. Ovviamente erano altri tempi, era un altro calcio e soprattutto l’esborso economico dei nostri giorni non era nemmeno immaginabile all’epoca. Basta pensare che uno degli acquisti più importanti del Nottingham Forrest fu quello di Teddy Sheringham, ex stella del Manchester United, pagato 2.1 milioni, una cifra monstre per l’epoca per il club bianco rosso.
In questo modo la pandemia ha obbligato tutti i calciatori, allenatori, presidenti e tifosi del mondo a guardare in faccia la realtà, ad accontentarsi di qualche innesto funzionale per le proprie rose e a rinunciare, per il momento, a vedere accostati grandi campioni ai colori della nostra squadra del cuore.

Nottingham Forest v Cardiff City - Sky B
Fonte: l'autore Edoardo Orsi

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.