Il Lecco torna a volare in serie C e centra la sua prima vittoria

Battuta  al Rigamonti-Ceppi la Pro Vercelli per 2 a 0 in un brutto  match

di Luca Sala
Luca Sala
(145 articoli pubblicati)
Forza

Al minuto 96 con il  triplice fischio finale partiva l'inno "Forza Lecco" sparato a tutta forza dagli altoparlanti della bomboniera bluceleste a sancire il legittimo successo casalingo degli aquilotti blucelesti contro la nobile decaduta piemontese esperta della categoria, guidata in panchina da Alberto Gilardino.

È stata una partita bloccata per tutto il primo tempo, dove gli uomini di Marco Gaburro, il formidabile mister del Lecco, hanno faticato ad imporre il loro gioco, apparso assai modesto rispetto a quello sfavillante dell'anno scorso, probabilmente a causa dei troppi nuovi giocatori messi in campo.

Il battesimo - dopo ben 7 anni di assenza dalla serie C - del resto, era stato traumatico domenica scorsa in quel di Arezzo, con gli ospiti letteralmente sovrastati dai padroni di casa: 3 reti che avrebbero potuto tranquillamente essere il doppio.

La Pro Vercelli, pur attendista, dava l'impressione di poter sfruttare i numerosi errori di impostazione degli spaesati padroni di casa, ma il primo tempo si chiudeva tra gli sbadigli sullo 0 a 0.

Per svoltare si sono dimostrati  provvidenziali  nelle file lecchesi  gli innesti di Pedrocchi, leader indiscusso delle retrovie dotato di buona precisione nelle ripartenze e che merita il posto da titolare così come il nuovo bomber toscano Chinellato, subentrato a uno spento Capogna.

Apre quindi  le danze nella ripresa la perentoria zampata del difensore volante Moleri sotto la caldissima Curva Nord dei supporters di casa che aveva il merito di riportare gli equilibri nella sua squadra, da quel momento assoluta padrona del campo come ai bei tempi.  Controllo del gioco e buona manovra ritrovate d'incanto con le micidiali verticalizzazioni  a getto continuo tipiche dei Gaburro boys, come sancito dal goal in pieno recupero dell'implacabile cannoniere ex Padova.

Tutto è bene ciò che finisce bene in casa Lecco dopo questi tre fondamentali punti che dimostrano come sotto il Resegone siano pronti e attrezzati per rinverdire i fasti di un tempo il prima  possibile, guidati dall'entusiasmo e dalla sacrosanta ambizione della proprietà assicurata dalla premiata famiglia Di Nunno.

Fonte: l'autore Luca Sala

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