Il calcio: uno sport per la vittoria o la competitività?

Non sempre nel calcio si può vincere, ma almeno molto spesso bisognerebbe misurare le parole

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(118 articoli pubblicati)
Liverpool v Chelsea UEFA Super Cup

Il calcio è uno degli sport più appassionanti e amato sulla faccia della Terra.  Eppure molto spesso molti contribuiscono a sminuire le prestazioni di una squadra, oppure il raggiungimento finale di un traguardo bollando il tutto con frasi già fatte. 

Seguo il calcio da molti anni, eppure molto spesso nell'epoca dei social ma anche molte notizie date da molte piattaforme contribuiscono a generare odio e purtroppo molto spesso molta disinformazione specialmente quando la la squadra del cuore per molti anni non conquista alcun titolo o piazzamento onorevole. 

Oggi ho letto che il Milan è stata la 5°  squadra che negli ultimi 10 anni ha speso di più e molti da molto tempo stanno parlando di decennio fallimentare quasi come un messaggio per generare odio e rabbia. Non è così, o comunque non si tratta di 10 anni. Il Milan nel 2009/10 arriva 3° in campionato, nel 2010/11 con Allegri e Ibrahimovic vince lo scudetto e nel 2011/12 lotta fino alla fine con la Juventus di Antonio Conte arrivando 2°. 

Nel 2012/13 un Milan "smontato" del suoi giocatori maggiormente talentuosi riesce comunque a conquistare il 3° posto che vale i preliminari di Champions League. Se si deve parlare di fallimento Milan al limite si può parlare di 6/7 anni, ma non di 10. Dal 2009 al 2013 il Milan almeno in Italia è stata una squadra competitiva per i suoi standard. 

Molto spesso sento tifosi descrivere l'Inter del Triplete come il caso isolato di un anno e non come la consacrazione di un ciclo, invece non è così. L'Inter dopo un digiuno di 7 anni nel 2005 torna a vincere un trofeo e continua a farlo fino al 2010/11 (quindi no, l'Inter ha vinto anche prima di quel 2009/10) anno in cui conquista anche la Coppa Italia con Leonardo in panchina. Eppure fino all'arrivo di Conte si parlava di una squadra che dopo il triplete non avesse fatto nulla e invece per i nerazzurri seppur solo con la Coppa Italia è stata una stagione positiva quella 2010/11. 

Molti ancora oggi parlano dei 6  anni buoi post calciopoli della Juventus, in realtà furono solamente 2, il 2009/10 (7° posto ) e il 2010/11 (7° posto) , perché nel 2007/08 e nel 2008/09 la Juventus di Claudio Ranieri giunse rispettivamente 3° e 2°. 

Ieri molti parlavano di un Barcellona "finito" dopo la vittoria dell'ultima Champions, in realtà anche da 5 anni a questa parte il Barcellona ha sempre conquistato trofei rilevanti.  La verità forse è che non si può sempre essere ad un determinato  altissimo livello. 

Se sei un squadra che ha vinto devi sempre vincere, anche sulla Juventus degli 8 scudetti ci sono più o meno ironie sulla momentanea assenza della Champions League da 23 anni. La verità è che purtroppo molto spesso si da un segnale sbagliato, non si può sempre vincere, ma almeno se un squadra è competitiva bisognerebbe riconoscerlo. 

Anche un secondo, terzo, quarto posto può essere letto in una chiave diversa. Certo, le big mondiali hanno sempre una pressione mediatica incredibile, però l'ossessione della vittoria può dare seguito a messaggi sbagliati, specialmente per i più piccini. La vittoria si costruisce giorno per giorno e non arriva magicamente dal cielo. 

Si costruisce con sangue, fatica e sudore e chi l'ha costruita mettendoci tutto merita di godersela. Si può criticare qualunque squadra, ma le critiche dovrebbero essere costruttive, non distruttive e commento finale, non bisogna mai sminuire le vittorie degli altri. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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