Il calcio in URSS: la gloriosa Dinamo Kiev (III)

Le origini del calcio sovietico: la Dinamo Kiev. Il campionato vinto da Solovyov e l'arrivo di Maslov (1961-1964)

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
Lazio v Dynamo Kiev - UEFA Europa League

La vittoria del campionato sovietico 1961 è un colpo piuttosto pesante per il Sistema. Ha appena vinto una squadra ucraina, non si fermerà più: la Dinamo Kiev diventerà il club calcistico con più vittorie nella prima divisione dell'URSS. Il risultato è frutto del lavoro di ringiovanimento di Oshenkov unito ai dettami psicologici di Solovyov. La squadra è formata da calciatori giovanissimi, spesso ucraini, e da altri scartati dalle maggiori squadre moscovite: in porta Makarov, un muro insuperabile (12 volte inviolato in campionato), in difesa la colonna è Erokhin, a centrocampo Voinov è affiancato da due «geni calcistici»:  come mezzala destra gioca Yozhef Szabo, come mezzala sinistra Andrey Biba. Nel 1959, da Uzhorod, arrivano nella capitale ucraina il portiere Havashi e il difensore Turyanchyk: i due decidono di portare anche Szabo, calciatore di origine rutena come Koman, il vice allenatore a segno nella finale di Coppa vinta dalla Dinamo nel 1954.

Szabo è un todocampista: attacca e difende con la stessa intensità ed è in possesso di un tiro potente e preciso che può scoccare da fuori sia di destro sia di sinistro. Sa calciare i rigori e nel suo ruolo è ritenuto il miglior calciatore del Paese, guida la manovra del gioco in modo molto veloce e spesso gioca anche da centravanti aggiunto. Per il periodo in cui gioca, è avanti anni luce.

Biba invece è di Kiev. Nasce e cresce calcisticamente qui: Vladimir Balakin è il primo a notarlo e a portarlo in giro per le società cittadine, prima all'Iskra, poi anche alla FShM («squadra calcistica giovanile», ndr). Balakin, chi? Semplicemente uno dei tre calciatori della Lokomotiv Kiev che giocavano nell'FC Start nel corso della «Partita della Morte». Nel 1957, il visionario Oshenkov lo vede e lo manda alla Dinamo. Biba è uno dei migliori incursori che l'URSS abbia mai tirato fuori, è veloce e ha in dote un tiro molto forte.

In attacco si destreggiano Lobanovski a sinistra, Serebryanikov a destra e uno tra Bazylevich e Kanevski al centro. Non si può chiedere di meglio: è un attacco rapidissimo, brillante, tecnicamente e fisicamente insuperabile. Serebryanikov, arrivato da Zaporizhzhya nel 1959, porta nel Paese un nuovo metodo di calciare le punizioni appreso dai sudamericani, aggirando la barriera e facendo scendere la sfera pochi secondi prima che raggiunga la porta. Molto spesso segna. Lobanovski e Bazylevich mettono in pratica uno schema molto efficace da corner che diverrà famoso in tutte le Repubbliche: il Colonnello calcia sempre dall'angolo a rientrare e a seconda di dove si posiziona il portiere, tenta o di segnare calciando sul primo palo o di servire Bazylevich appostato sul secondo. Kanevski merita una storia a parte. Non ha nulla da invidiare agli altri, ma inizialmente è preferito a Bazylevich. Solo dopo il 1958 si fa strada.

Solovyov riforma mentalmente la squadra: gli dà la consapevolezza che anche una formazione fuori da Mosca possa vincere il campionato. E traduce le parole in fatti nel 1961.

Tre anni dopo, Viktor Maslov diviene il nuovo manager della Dinamo Kiev. Arriva da Rostov, ma è ricordato per aver messo la Torpedo Mosca sulla mappa del calcio sovietico. L'arrivo di Maslov è folgorante: stecca in campionato (6°), ma vince in Coppa, agevolato da un tabellone facile e da un raro successo (nel replay) sui rivali di sempre dello Spartak Mosca in semifinale. Kanevski è stato il mattatore della stagione, ma è la sua ultima a Kiev. È l'ultima per molte bandiere del club: Maslov chiede giocatori giovani, veloci e disposti al sacrificio per proseguire il ciclo di successi aperto nel 1961. Lobanovski tecnicamente è fortissimo, ma atleticamente è insofferente e snobba le ripetute. Parte per Odessa assieme ai compagni di squadra Bazylevich, Kanevski e Voinov. Quest'ultimo li allenerà nel biennio seguente.

Contemporaneamente, a Kiev, Maslov inizia a lavorare duramente per continuare la serie di vittorie.

Fonte: l'autore Davide Manca

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.