Il calcio femminile in Italia: tra sogno Mondiale e professionismo

Arrivano risultati importanti per il calcio femminile in Italia sia sul campo da gioco sia su quello mediatico col boom di ascolti in tv

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(64 articoli pubblicati)
ItalBrescia

Più di 7 milioni di italiani hanno assistito da casa al match tra Italia e Brasile al Mondiale Femminile di Calcio che si disputa in Francia. Non si erano mai raggiunti certi numeri: potrebbe aprirsi una strada verso il professionismo? Andiamo con ordine. 

Il sogno Mondiale dell’Italia sta crescendo partita dopo partita, così come l’attenzione e la passione degli italiani verso questo sport. Probabilmente, complice il fallimento della Nazionale di Ventura, c’era un desiderio comune a tutti gli amanti del calcio: quello di tornare a sognare al più presto con la Nazionale. Se nel suo “piccolo” la Nazionale di Mancini sta riconquistando il cuore degli italiani, discorso diverso va fatto per la Nazionale Femminile guidata da Bertolini. Il calcio femminile, da sempre snobbato, da qualche mese ha cominciato, di punto in bianco, ad avere i riflettori puntati. I grandi club italiani hanno deciso di investire fortemente sul settore femminile così come Sky ha voluto puntare su questo sport, trasmettendo per la prima volta il campionato di Serie A femminile. In seguito arrivano altre due “spinte”: il match scudetto all’Allianz Stadium tra Juventus e Fiorentina con ingresso gratuito e 40.000 spettatori e il Mondiale in Francia ancora in corso. 

La squadra italiana guidata dal CT Bertolini rischia di andare oltre i propri più rosei sogni. Con l’ultima vittoria per 2 a 0 contro la Cina vola ai Quarti di Finale dove affronterà l’Olanda. Ma ci sarebbe un sogno (potenzialmente) ancora più grande della vittoria del Mondiale, ossia quello di far diventare questo sport professionistico. Le azzurre, partite come sfavorite, stanno sorprendendo tutti con grandissimi risultati ottenuti attraverso un’impeccabile organizzazione difensiva, un bel gioco e la coesione di un gruppo di ragazze che prima di essere compagne sono amiche.
Facciamo quindi un focus su questo gruppo. Chi sono le ragazze italiane ai Mondiali? Dove giocano? Gran parte delle ragazze giocano nella Juventus Women (squadra campione d’Italia) e nella Fiorentina Women’s (seconda classificata). Qualche altra gioca nelle squadre di Milan e Roma, arrivate terze e quarte in campionato. Ma la selezione delle 23 ragazze convocate non si basa solo su chi si è classificato meglio al termine di questa stagione, bensì è un percorso iniziato anni fa. 

Siamo nel 2012, a Brescia. La squadra femminile della città, quarta classificata nel Campionato di Serie A e fresca vincitrice della Coppa Italia, ingaggia come nuova allenatrice Milena Bertolini. Al termine della prima stagione la squadra che arriva terza è già composta da 5 delle calciatrici cardine che oggi troviamo in Nazionale: il capitano Sara Gama, Martina Rosucci, Valentina Cernoia, Barbara Bonansea e Daniela Sabotino. Nella stagione successiva al gruppo si uniranno Chiara Marchitelli, Elena Linari, Cristiana Girelli e Stefania Tarenzi, formando così una grande squadra che vincerà in quella stagione il suo primo campionato di Serie A. È la costruzione di una squadra formidabile che inizia una striscia di vittorie consecutive che le porterà ai vertici del panorama italiano conquistando in totale: 2 Campionati, 2 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane. Il 2017 è l’anno dell’inizio della fine: l'appena nata Juventus Women acquista il blocco portante delle ragazze del Brescia (ben 7 calciatrici cominciano a vestire bianconero). Nonostante aver perso le migliori calciatrici, l’ultimo anno del Brescia è comunque positivo: arriveranno seconde in Campionato e vinceranno la Supercoppa Italiana. Nel 2018 c'è la fine del ciclo. Il presidente Cesari non ha il budget necessario per mantenere la squadra ad alti livelli, così il Milan ne acquista il titolo iscrivendosi alla Serie A. 

Adesso che la strada verso il professionismo sembra ormai segnata con milioni di appassionati, grandi club e grandi investitori che puntano sul calcio femminile, non bisogna mollare. Potremmo dire di aver vinto solo quando le bambine cominceranno a sognare di diventare calciatrici.

Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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2 COMMENTI

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  1. Giuseppe Colicchia - 2 mesi

    Consiglio la lettura del mio primo articolo riguardante il calcio femminile (Juventus-Fiorentina, partita a cui ho assistito dallo Stadium)

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