Il calcio gaudente di Ivan Juric

L'allenatore croato sa come portare il gioco del calcio alla dimensione della gioia

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(139 articoli pubblicati)
Atalanta BC v Hellas Verona FC - Serie A

La gioia è un concetto immanente capace di delineare la nostra esistenza più di ogni altro sentimento.

Il calcio di Ivan Juric allenatore è (prima di ogni discernimento tattico) pura essenza gaudente capace di restituire al gioco del pallone la propria natura primordiale di attività che si svolge in un contesto collettivo dove ognuno è pronto a supportare il compagno con il fine primo e ultimo della gioia di tutti.

A Verona rispetto all'anno scorso sono cambiati molti interpreti ma la sostanza è rimasta la stessa, se non addirittura migliorata.

Tameze che viene impiegato da attaccante rispetto al suo ruolo originario di centrocampista centrale è la sintesi perfetta di come la capacità di adattamento dell'essere umano ne abbia comportato la possibilità di raggiungere la soddisfazione individuale e sociale.

Le vibrazioni che il calcio applicato dall'allenatore croato sanno suscitare nello spettatore sono corde suonate da abili e ispirati musicisti intenti a suonare il quarto movimento della Sinfonia N. 9 di Beethoven.

Ma Juric era Juric già prima dell'Hellas. 

Mantova, Crotone e Genoa sono state tappe importanti e fondamentali di un percorso che per alcuni sembrava essersi interrotto all'ombra della Lanterna ma che per gli attenti osservatori invece dimostrava come sotto la cenere ardesse ancora molta brace.

Quanto fatto a Crotone nella stagione 2015/2016 con l'incredibile promozione in Serie A è stato un qualcosa di magico che non trovò purtroppo conferme immediate a Genova, nonostante Juric seppe mostrare un buon calcio anche con il club di cui fu capitano da calciatore.

Spesso si tende a paragonare l'ex giocatore dell'Hajduk Spalato a Gian Piero Gasperini anche per via dei trascorsi insieme e del fatto di esserne stato collaboratore una volta smesso di giocare. 

Ma l'allievo non sempre deve seguire le orme del maestro e quello del tecnico di Spalato è un modo di intendere il calcio a suo modo diverso rispetto al tecnico dell'Atalanta.

"L’unica gioia al mondo è cominciare. 

È bello vivere perché vivere è cominciare, 

sempre, ad ogni istante."

Juric sa che le parole di Cesare Pavese sono verità da custodire gelosamente e quindi ecco che ogni giorno, ogni allenamento rappresentano sempre un nuovo inizio nel cammino lungo la strada della gioia.

Hellas Verona FC v Udinese Calcio - Seri
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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