Il calcio come gioco e spettacolo

Per alcuni è solo un gioco, per altri un "rito", per altri è un lavoro: come viene vissuto il mondo del pallone

di Filippo davide Di santo
Filippo davide Di santo
(119 articoli pubblicati)
il calcio come gioco e spettacolo

“Ah il calcio, che senso ha andare allo stadio per 11 ragazzini che giocano a pallone? il calcio è solo un gioco, nulla di più. Io non capisco la gente che sta male per una semplice partita di calcio”.

Quante volte ci è capitato di sentire queste frasi (in primis dalle nostre mogli o fidanzate) quando si è impegnati a seguire la propria squadra del cuore? Beh, tante volte. Certo, il calcio è un gioco, ma non solo: esso è un gioco che si è tramutato in un vero e proprio spettacolo. Spettacolo che è in grado di coinvolgere anche un’intera città, portandola a vivere questo gioco come un “rito”.

IL RITO DEL PALLONE. Per poter parlare del mondo del pallone dobbiamo partire da chi il calcio lo vive in maniera intensa da renderlo parte del suo stile di vita: il tifoso. Il tifoso è una persona molto particolare: il suo umore è determinato dall’andamento della sua squadra del cuore (e guai a portarlo a cena fuori durante le partite della sua squadra). Esso vive il mondo del pallone come se fosse una specie di “rito”, un’abitudine, qualcosa che non si può fare a meno. Il tifoso vive la sua passione per il calcio allo stadio: questa arena che “isola” l’avvenimento dal resto della città, concentrandosi tutta sul gioco stesso. Allo stadio il tifoso lotta per la propria bandiera, per i propri colori, per la sua squadra (diverso dal calciatore che non lotta per la bandiera, ma lotta perché fa parte della sua professione), incitandola alla vittoria contro la squadra rivale. Un’ambiente all’insegna della spettacolarità, sia sul lato tecnico sia su quello tifoso (con le coreografie), ma soprattutto dell’imprevedibilità: nessun risultato è prevedibile, può accadere di tutto, ed è sentenziato esclusivamente dal campo. E in base al risultato, l’umore del tifoso cambia: se si vince si è felici per una settimana intera, se si perde il morale è a terra. In certe piazze d’Italia il calcio è considerato come un evento sacro, in altre è considerato solo un gioco, purtroppo per altri non è solo un gioco ma bensì un’occasione per manifestare la loro “passione” attraverso atti di totalitarismo come la violenza: fatto che si isola completamente da quello che è il rito del calcio.  Calcio che invece unisce: molte amicizie si formano anche solo con la classica domanda “che squadra tifi?”.

IL MONDO DEL CALCIO NEI MEDIA: se per alcuni il calcio è un’abituale passatempo, per altri è una professione a tutti gli effetti. Una professione che non si pratica nel campo di gioco, ma bensì nel campo dei media e della comunicazione. Nel corso degli anni il mondo dei media ha fatto del calcio pane per i suoi denti: la stampa ha dato spazio al calcio con giornali del calibro della Gazzetta Dello Sport (1896), la Radio invece con la storica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto” in grado di trasmettere simultaneamente, minuto per minuto, secondo per secondo, l’andamento delle partite, mentre la televisione lascia spazio a canali del calibro di Premium, Sky e molte altre trasmissioni calcistiche. Giornalista sportivo che non ha solo il compito di raccontare ciò che accade durante la partita, ma anche il compito di trasmettere emozioni ai tifosi telespettatori durante un’azione oppure al momento del gol, quasi come se il telespettatore stesso fosse lì allo stadio ad esultare con loro: per esempio l’esultare ad un gol della propria Nazionale, stile Mondiale 2006 (“Lo so, fa ancora male parlare di “Mondiale”).

Certo, c’è chi invece considera il calcio solo come un gioco, ma se ci pensiamo il gioco del calcio reincarna la nostra vita: certe volte vinciamo, altre volte perdiamo, alcune volte soffriamo, ma abbiamo la forza di rialzarci. Uno spettacolo che per la gente è il luogo dei sogni: c’è chi sogna di diventare calciatore, altri invece sognano di diventare giornalisti sportivi. Perché ammettiamolo, il calcio non è solo un gioco, ma è qualcosa di più. Un qualcosa che fa parte della nostra vita. Un qualcosa che senza non si può stare.

Fonte: l'autore Filippo davide Di santo

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.