Ibra al Milan necessità o infatuazione?

Il possibile ritorno dell'attaccante svedese a Milano accende i pensieri dei tifosi ma è davvero "urgente" un suo ritorno?

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(144 articoli pubblicati)
AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A

Qualche stagione fa (durante la gestione Ancelotti) in casa Milan era ricorrente il paragone con l'albero di Natale (per via del modulo adottato). 

Ora vista anche l'imminenza della festività potremmo prendere il ceppo natalizio quale esempio del mercato rossonero prossimo venturo. 

Le voci di radio mercato che danno come possibile un ritorno di Ibrahimovic a Milano ci fanno pensare ad un Ibra quale "puntale dell'albero" o meglio come ciliegina sulla torta. Perché, forse un Ibra-bis premesso il valore indiscusso del bomber svedese potrebbe essere più l'orpello di un nuovo corso basato sui simboli piuttosto che una reale necessità tecnico-tattica.

Ibra smuove la passione dei tifosi e nonostante l'età è calciatore integro sia sul livello atletico che motivazionale però va ricordato che il Milan ha già Higuain e Cutrone in quel reparto. Il Pipita nonostante alcune difficoltà si è messo a disposizione di Gattuso e può solo che migliorare come grandi progressi (vista anche l'anagrafe) sono attesi da Cutrone.

Per questo Ibra con il proprio ego importante rischierebbe di addensare ombre su giocatori verso cui la società e i tifosi hanno riposto grandi speranze.

L'albero di Natale rossonero avrebbe, a detta di chi scrive, bisogno maggiore di qualche pallina in più anziché di un puntale appariscente. Pensando alle decorazioni qualche nome potrebbe essere quello di un Dani Ceballos (Real Madrid), Cesc Fabregas (Chelsea) o comunque di un giocatore con quelle caratteristiche visto che Jack Bonaventura ha chiuso in anticipo la stagione e Biglia non si rivedrà fino a Febbraio inoltrato. Quindi un centrocampista dai piedi pensanti ed educati farebbe comodo alla causa rossonera.

In difesa non sarebbero da scartare un paio di nomi nuovi visti che saranno ancora out per qualche mese pure Caldara e Musacchio e con Strinic pure in ritardo di condizione visti i problemi fisici accusati in estate. Volendo fare un aio di nomi si potrebbero indicare Caceres (in rottura con la Lazio) o i partenti Darmian (Manchester Utd) e Cahill (Chelsea).

Insomma Ibrahimovic è il centro di gravità permanente dei sogni milanisti ma a volte rimanere con i piedi per terra aiuta a raggiungere con più  tranquillità la meta prefissata.

AC Milan v Atalanta BC - Serie A
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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