Higuain, con il Milan un matrimonio senza amore

L'argentino ha sposato senza troppa convinzione il progetto del Milan, non riuscendo mai a entrare in sintonia con l'ambiente

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(109 articoli pubblicati)
AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A

Se l'avventura di Higuain al Milan fosse un film, oltre ad essere una pellicola molto breve avrebbe un titolo estremamente eloquente: "Non ci siamo mai amati". Termina così, mestamente e dopo pochi mesi la convivenza tra Higuain e la Milano rossonera, suscitando nei suoi detrattori il dubbio che il centravanti abbia imboccato irreversibilmente il viale del tramonto. 

Io non credo che sia così, il Pipita non è certo più un ragazzino, e questo è evidente, ma trentuno anni nel calcio di oggi mi sembrano davvero troppo pochi per essere considerato un cavallo a fine corsa. Penso che Higuain sia stato vittima delle circostanze venutesi a creare con l'arrivo di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera, circostanze che hanno spianato per lui la strada che lo portava al Milan, senza però in realtà essere così convinto, né tantomeno contento, dello sbocco milanese per la sua carriera. Si ricorderà perfettamente che quando l'affare tra Milan e Juve sembrava siglato, i fratelli Higuain bloccarono tutto, esternando a Leonardo tutte le loro perplessità sulla formula del prestito, e probabilmente, anche sulla competitività dei rossoneri. La realtà però e che il Milan è stata l'unica squadra a farsi seriamente avanti per l'argentino, inoltre era in corso la trattava per il ritorno di Bonucci a Torino, e il rifiuto di Higuain avrebbe fatto saltare tutto.

D'altro canto anche i dirigenti e i tifosi del Milan si sono presto resi conto che quello che scendeva in campo, non era il trascinatore che si aspettavano, l'attaccante che avrebbe dovuto far compiere il salto di qualità alla squadra di Gattuso, che aveva disputato un buon girone di ritorno nello scorso campionato, ma che si dimostrava deficitaria in fase realizzativa. L'inizio di campionato non è stato negativo, Higuain giocava con impegno, facendo molto movimento, e ripiegando anche in fase difensiva; il primo gol in maglia rossonera però, si è fatto attendere, almeno secondo i dettami del calcio moderno: in realtà è arrivato alla quarta giornata, contro il Cagliari, ma il malcontento aveva già cominciato a serpeggiare. Prima della partita contro la Juve i primi sussurri di un possibile mancato riscatto da parte del Milan, cominciavano ad arrivare alle orecchie dei tifosi, dopo quella partita la luna di miele era ufficialmente terminata.

La situazione ambientale sembra, allo stato attuale, irreversibilmente compromessa per Higuain, la sfiducia che nutriva nei confronti del mondo Milan è diventata sfiducia reciproca, inutile e dannoso per entrambe le parti trascinare questo matrimonio fino a giugno. L'unico modo per lui di ritrovarsi è cambiare aria, e probabilmente andrà a respirare aria londinese, sponda Chelsea, dove mister Sarri (che lo conosce bene e che in passato ha saputo sfruttare appieno le sue potenzialità) lo aspetta a braccia aperte.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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