Hellas Verona bello solo a metà

La squadra di Pecchia gioca bene per 45', poi si scioglie come neve al sole

di Sergio Camal
Sergio Camal
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goal donsah 2-3

Nel monday night match, partita che ha chiuso il programma della tredicesima giornata di serie A, l'Hellas Verona cade, in casa, per mano del Bologna di Roberto Donadoni, per 3-2. Match dai due volti quello disputatosi al Marcantonio Bentegodi di Verona, dove l'Hellas di Fabio Pecchia ha dimostrato di avere una squadra che può lottare per la salvezza, soprattutto nel primo tempo. Frazione che si è chiusa per 2-1 per i gialloblù, grazie ai primi gol stagionali di Alessio Cerci e di Martin Caceres (momentaneo pareggio di Mattia Destro, anche lui al primo centro nel campionato 2017-2018). Prima metà di partita giocata bene dal Verona, molto meglio dei felsinei, che riescono a realizzare solo grazie ad un grave errore di Fares, che, per seguire l'attaccante che si accentra, lascia tutto solo il numero 10 rossoblù. Nella ripresa il Verona cala (per non dire che sparisce dal campo) e il Bologna cominciare a guadagnare campo e fiducia. Tutto ciò si concretizza nel giro di tre minuti: prima gran cross di Verdi dalla destra e colpo di testa di Okwonkwo (giovane attaccante classe 1998, al secondo gol in serie A), poi gran botta da fuori di Donsah (ex gialloblù nella stagione 2013-2014) che ribalta il risultato e taglia definitivamente le gambe ai gialloblù. Infatti l'ultimo quarto d'ora produce poco da entrambe le parti, dove il Verona rischia più di prendere il quarto gol che di pareggiare la partita. I grossi limiti di questa squadra sono due: la tenuta fisica e la difesa (nei giocatori e nei movimenti). L'Hellas, lunedì, ha giocato solo 45'. Troppo pochi per sperare di portare a casa la partita, contro un Bologna in evidente difficoltà. Inoltre, Fares non è un terzino e lo si è visto. E se Caceres a gennaio andrà via, ci sarà da rimpiazzarlo a dovere. Ma si dovrà intervenire anche in mezzo al campo, dove mancano idee e qualità (bene solo Bruno Zuculini nei primi 45'). E soprattutto manca un bomber vero, alla Icardi per capirsi. Uno che, se tira una volta in una partita, fa gol. Ora testa al Sassuolo, altra diretta concorrente, che viene dalla vittoria esterna, in extremis, contro il Benevento.

Fonte: l'autore Sergio Camal

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