Griezmann il principe pronto a farsi Re

Il numero 7 francese ha dimostrato di essere all'altezza di ereditare il trono del pallone d'oro da Cristiano Ronaldo

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(18 articoli pubblicati)
France v Croatia - 2018 FIFA World Cup R

Il calcio è universo frenetico, il quale non dorme mai. 

Non abbiamo ancora fatto in tempo ad accantonare l'emozioni dell'avvincente mondiale di Russia 2018 che siamo già entrati in via ufficiale (con l'assegnazione dei primi trofei nazionali) nella nuova stagione.

Ma se (parafrasando l'ultimo libro di Tiziano Terzani) "la fine è l'inizio" ecco che per capire il nuovo che sarà bisogna partire proprio dall'epilogo.

Impossibile non dare il giusto peso al trionfo francese anche in termini di corsa al Pallone d'Oro.

Il regno dei due re Cr7 e Messi potrebbe come non mai vedere la propria interruzione per lasciare posto ad un periodo di interregno magari a tinte bleu.

Nella nazionale d'oltralpe sono molti i giocatori che hanno mostrato doti di campioni autentici ma a parere di chi scrive su tutti chi meriterebbe di succedere a Cristiano Ronaldo è Antoine Griezmann.

Certo Mbappé ha mostrato potenzialità da fenomeno assoluto ma Grizou ha dalla sua la carta dell'istant man. 

Right here right now era il refrain di un pezzo di Fatboy Slim e il calciatore dell'Atletico sembra rispondere a questa urgenza di immediatezza.

Il numero 7 francese ha trionfato a Mosca ma anche nella finale lionese di Europa League contro il Marsiglia.

Grizou ha da sempre lottato contro stereotipi che avrebbero potuto minarne l'ascesa. Scartato da bambino in patria perché ritenuto troppo gracile ha dovuto cercare altrove il proprio eden. Un po' come il draghetto Grisù Draconis che malgrado la propria natura di drago avvampatore sogna di diventare un grande pompiere perché nulla definisce meglio ciò che siamo se non i nostri sogni e le nostre utopie.

E Grizou lo ha fatto in grande ma vivendo sempre con i piedi per terra; ha fatto cose esemplari alla Real Sociedad meritando la chiamata di quel Simeone che a Madrid lo ha reso emblema del cholismo. Griezmann con i biancorossi madrileni è uomo di talento a servizio della squadra, difende ma non arretra e quando c'è da colpire lo fa con istinto micidiale.

Ma Griezmann è anche il simbolo di qualcosa che forse non c'è più o ha mutato il proprio essere; cioè sa rappresentare ancora la poesia dell'attaccamento e della gratitudine. Sarebbe potuto passare al Barcellona per ben due volte l'ultima a giugno ma ha voluto rimarcare il proprio attaccamento all'Atletico rifiutando il cambio di casacca.

Perché come scrive Erica Jong: "Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce". E Grisou ha deciso di accendere egli stesso la luce del successo.

Atletico Madrid v AS Roma - UEFA Champio
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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