Gold Cup: la finale sarà Messico-Usa

La Tricolor pone fine alla favola di Haiti grazie ad un rigore dubbio; gli Stars and Stripes vincono e convincono contro la Giamaica

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
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Germany v Mexico Group F - 2018 FIFA Wor

Saranno Messico e USA, come da pronostico, a giocarsi l'ultimo atto della Gold Cup al Soldier Field di Chicago l'8 luglio, al termine di due semifinali molto equilibrate ed intense. Una finale di prestigio, che vedrà una di fronte all'altra le due squadre più titolate della competizione (10 titoli per il Messico, 6 per gli USA), dove il fattore campo potrebbe risultare fondamentale ai fini del risultato finale.

HAITI-MESSICO

S'interrompe a Glendale, sul più bello, la favola dell'Haiti. La selezione dei Grenadiers si è dovuta arrendere al Messico del "Tata" Martino che, pur lamentando diverse assenze (Lozano, Giovani Dos Santos, Vela, Herrera, Corona, Layún e il "Chicharito" Hernandez), è riuscito a raggiungere l'atto finale. Certo, l'episodio che ha deciso la contesa lascia ancora spazio a molti dubbi, ma sulla legittimità del passaggio del turno della Tricolor, invece, non ce ne sono: la superiorità è stata a tratti imbarazzante e Haiti ha dovuto più volte tirare un sospiro di sollievo quando il Messico si presentava dalle parti di Placide. Resta comunque il fatto che i caraibici si sono difesi con ordine e sono riusciti a trascinare fino ai supplementari una partita che, sin dal principio, sembrava non dovesse avere storia. Nei regolamentari, Haiti non si presenta proprio dalle parti di Ochoa, mentre il Messico ha avuto diverse occasioni per poter sbloccare la partita: al 11', sul corner battuto da Jonathan Dos Santos, Raúl Jimenez si divora una clamorosa occasione a porta praticamente sguarnita; al 56', l'ex Viola Salcedo spara alto da posizione invitante dopo un'uscita non memorabile di Placide; al 66', Placide si riscatta alla grande dall'errore precedente andando a togliere dall'angolo della porta una punizione battuta in maniera magistrale dal capitano messicano Guardado. In avvio di supplementari, però, al 93', arriva l'episodio decisivo: Jimenez e Bazile si contendono un pallone in area e, in quello che pareva essere un contrasto, l'arbitro fischia il rigore in favore dei messicani. Il contatto sembra esserci, ma pare assolutamente veniale. Fatto sta che, dal dischetto, Jimenez realizza il gol del 1-0 che manda in visibilio il pubblico Tricolor. Il Messico avrebbe avuto anche altre due occasioni per raddoppiare con lo stesso Jimenez e Pizarro, ma è Haiti ad avere la chance più importante, con l'incrocio dei pali colpito dal neo-entrato Cantave ad 1 minuto dal triplice fischio. Per il Messico è la tredicesima finale della sua storia in questa competizione. Haiti può ritenersi più che soddisfatto del torneo disputato.

GIAMAICA-USA

Niente terza finale consecutiva per i Reggae Boyz della Giamaica, i quali cadono per 1-3 a Nashville contro gli USA e dicono addio ai sogni di gloria. Partita molto bella, vivace e combattuta, dove i padroni di casa americani hanno avuto, però, le migliori occasioni più nitide e hanno capitalizzato al meglio la grande mole di gioco creata, anche per merito della sua stella, Christian Pulisic. L'avvio di gara è tutto di marca Stars and Stripes, che vanno vicini al vantaggio prima con Arriola (salvataggio sulla linea di Powell) e poi con Cannon, ma al 9' riuscirà a sbloccare la partita grazie a McKennie, bravo ad inserirsi e a raccogliere il pallone messo in area da Cannon, per poi scagliarlo imparabilmente in porta. La Giamaica accusa il colpo e pochi minuti più tardi rischia ancora, con il palo colpito da Pulisic su punizione. Nella ripresa, al 52', gli USA trovano subito il raddoppio: grande filtrante di McKennie per Morris che va al tiro; Blake respinge male e Pulisic è lesto nel ribadire il pallone in rete. Al 69', la Giamaica riesce a riaprire la partita grazie al colpo di testa di Nicholson, bravo a sfruttare la grande azione sulla destra di Bailey, ma al 86' gli USA chiudono definitivamente i giochi ancora con Pulisic e ancora con un tap-in (anche se in questo caso Blake ha poche colpe sulla respinta al tiro insidioso di Arriola), approdando, così, per la dodicesima volta in finale.

Italy v USA - International Friendly
Fonte: l'autore Stefano Boffa

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