“Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò!”

Torna l'azzurro della Nazionale, che regala sempre grandi emozioni e grande sofferenza. Mancini, portaci a Euro 2020!

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
ltgt at Centro Tecnico Federale di Cover

L'ultima sosta del campionato coincide con l'inizio delle qualificazioni a Euro 2020, appuntamento al quale l'Italia non vorrà assolutamente mancare e i motivi in tal senso abbondano. Dalla mancata partecipazioni agli ultimi Mondiali in Russia, all'Europeo che toccherà anche l'Italia stessa come nazione dove si giocherà, sino alla possibilità di regalare a Mancini una vetrina internazionale che da allenatore gli manca. Dopo una Nations League vissuta un po' a singhiozzo, riparte quindi l'avventura del tecnico di Jesi sulla panchina azzurra, panchina che dopo il flop Ventura scotta ancor di più.

Sono giorni intensi quelli che avvicinano il gruppo azzurro alla partita di Udine contro la Finlandia, che si giocherà sabato sera alla Dacia Arena, annunciata sold out. Tra un allenamento e una seduta di shooting per Armani, Mancini sta cercando di oliare al meglio i meccanismi di gioco e i possibili 11 che scenderanno in campo contro una nazionale che non va sottovalutata, ma anzi rispettata e affrontata col piglio giusto.

La certezza è che Mancini ha avviato un nuovo ciclo, un ciclo che prevede l'inserimento di numerosi giovani - che fortunatamente stanno trovando sempre più spazio nei club di Serie A. Il Mancio predilige solitamente schierare le proprie squadre con un 4-3-3- , e volgendo lo sguardo all'elenco dei convocati sembrerebbe essere la soluzione più caldeggiata in vista dell'impegno contro la nazionale nordica, alla quale seguirà il match del 26 contro il Liechtenstein. I primi due ostacoli verso la qualificazione all'Europeo non hanno nomi altisonanti o storie blasonate alle spalle, ma sarà fondamentale partire con il verso giusto per acquisire la giusta consapevolezza della propria forza e anche per lanciare un segnale alle altre nazionali, far capire che l'Italia c'è, è tornata e che vorrà dire la sua la prossima estate.

Per far sì che i buoni propositi di chi scrive - da tifoso e appassionato - si avverino, bisogna avere fiducia nel gruppo scelto e nel lavoro che lo staff tecnico della Nazionale sta portando avanti a Coverciano, e che porterà avanti nei prossimi mesi. I giovani si diceva.. beh da loro sono ripartite tutte le Nazionali che hanno dovuto ricominciare un nuovo ciclo (vedi la Germania post 2000, o l'Olanda di oggi che aveva già entusiasmato l'Europa prima in Nations League e in Champions adesso con l'Ajax..)

Tra Donnarumma, Perin, Cragno e Sirigu, i pali sembrano abbastanza coperti e le gerarchie definite, con il milanista titolare indiscusso. La retroguardia vede come leader e baluardi difensivi Chiellini (capitano) e Bonucci, che proveranno a blindare la porta come avviene nella Juventus. Cresce alle loro spalle Romagnoli, simbolo di un Milan giovane e italiano che funziona. Scala posizioni Armando Izzo come possibile outsider, molto costante nel suo primo anno al Torino. Aggregato anche il giovane Mancini, goleador dell'Atalanta. Fasce che vedranno le scorribande di Florenzi e Piccini a destra e di Spinazzola e Biraghi a sinistra. Dalla metà campo in poi si alternano corsa e tecnica, grazie alle presenze di Barella, Cristante, Jorginho, Sensi, Verratti e Zaniolo. Ma anche giovinezza, visto che il più giovane è il classe '91 del Psg.

L'attacco si è dimostrato l'interrogativo maggiore finora: a chi spetta il ruolo di centravanti? Il sempre verde Quagliarella si giocherà le sue possibilità, insieme a Immobile, Pavoletti, Lasagna e Kean. Restano fuori per ora i vari Balotelli, Belotti, Gabbiadini, Zaza e Inglese. Una gran bagarre insomma , tutta da decifrare e destinata a far discutere. Estro e fantasia affidato infine ai vari Chiesa, Bernardeschi, Politano, El Shaarawy, Grifo; questa volta manca per infortunio Lorenzo Insigne, che si preannuncia come vero e proprio totem dello scacchiere azzurro. Il materiale su cui scommettere e fare affidamento non manca, l'auspicio è quello di vedere i giocatori andare in campo con la voglia di lottare per la maglia che indossano, e per regalare nuove gioie ai tifosi italiani.

nuovo ciclo azzurro
Fonte: l'autore Dario D'antoni

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