L’estate sta finendo, con le sue nuotate sotto il sole…

Al Saini di Milano si nuota per fare sport, ma anche per socializzare e vivere giornate serene coniugando forma fisica e altre passioni

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
Mare mare mare

Estate 2018, oggi con la perturbazione che ha portato acqua e tempeste ovunque tranne che a Milano, come è ovvio che sia, si chiude una stagione tra le più strane di sempre. Picchi di caldo, freddo, pioggia, sole, grandine e ogni forma, anche sospetta, di allerta meteo  hanno caratterizzato questa stagione. Lo sport, praticato, come sempre ha avuto la meglio sui tentativi di suicidio culinario e, nonostante l'Italia non sia andata ai Mondiali, le grigliate non si sono fatte attendere.

Da domani è il famoso 1 settembre dal quale partono le promesse perennemente mancate di mettersi a dieta, di dare una svolta alla propria vita e ai propri fianchi, di andare a correre alle 5 del mattino quando le zanzare sono ancora sveglie e quando vedi i primi disperati padroni di cani con lo sguardo fisso nel vuoto camminare trascinati dai loro animali come degli zombi al parco. Ma prima era giugno, era luglio e alla fine era agosto. La paura ha fatto 90, come i giorni di questa lunga estate in cui si è partiti per suonare e si è finiti come al solito suonati. E si sa che a novanta gradi si sbianca e non si cuoce, ma questa è un'altra storia.

Si sa che i numeri non contano nulla, ma che piuttosto vengono contati da qualcun altro. Io come sport estivo ho scelto di certo il nuoto, mia grande passione da quando ho smesso di camminare sulla terra ferma e quando, senza successo, ho desiderato di camminare sulle acque: ma si vede che non ero abbastanza  bravo per farlo, la profezia non si è avverata e sono andato giù senza colpo ferire. Il "Mario Saini" di Milano è la piscina, quando non c'è stato un mare azzurro e meraviglioso come quello del Cilento o della Sicilia a farmi compagnia nelle afose giornate di questo 2018.

Il nuoto, pur essendo uno sport che fa acqua da tutte le parti, non ti fa mai affondare ma galleggiare spingendo spesso con le braccia, ma se sei sufficientemente bravo puoi astenerti da questa pratica e fare il morto, tanto nessuno si accorgerà della differenza.

In una piscina non devi avere mai paura delle meduse, ma dei fanatici che fuori corsia nuotano a dorso senza guardare in faccia nessuno. Oppure devi guardarti dai campus che all'improvviso alle 2 del pomeriggio interrompono la quiete creando la vera tempesta: un'orda di bimbi che ti fanno dubitare che in questo Paese ci sia la crescita zero.

Nuotare muove tutti i muscoli del corpo: di questo te ne accorgi quando ormai è troppo tardi. In acqua il peso che trasportiamo non si sente e spesso per l'esigenza di "smaltire" gli eccessi della sera prima durante improponibili apericene (un termine che odio dal 1963) ci portano a superare i nostri limiti.

Quando pensiamo di averla fatta franca arrivano i dolori del parto, che da maschio mi sembrano oggettivamente improbabili eppure ci sono, le cui doglie durano in media 48 ore.

E ti vengono i dubbi che lo sport tanto bene non faccia, se quando d'inverno fai la vita sedentaria che tanto ami di dolori non ne hai mai. Ma qualcuno ha stabilito che bisogna fare attività fisica che al cuore può dare solo dei benefici. E quando parte anche la tachicardia e pensi di non superare nemmeno non la vasca della piscina, ma quella del bagno di casa tua,  cresce l'enigma su cosa sia giusto o sia sbagliato.

Ma al Saini d'estate si incontra tanta bella gente.

Ci sono  i bagnini che sembrano dei vigili urbani per quanto usano il fischietto, gli manca solo la pistola per abbattere le orde di adolescenti che credono di essere invicibili  (è vietato correre a bordo vasca ma bisognerebbe anche saper leggere, e non è da tutti), quando si tuffano come la Cagnotto senza medaglie dando delle panciate da supereroi.

E poi c'è il mio idolo, il barista anonimo che mi offre senza caffè e che mi chiama per motivi che mi sfuggono "dottore". Io che non ho mai guarito nessuno e che anzi sono in cura per i dolori presi nuotando. E passati questi giorni, con l'arrivo della perturbazione, il grigio del cielo costruirà nuovi inverni riducendo l'estate a un sudato ricordo.

mare
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.