Boom di paganti per Atalanta -Valencia di Champions: sembra il 1984..

Nel campionato di calcio 84/85 tornata in serie A la Dea aveva il doppio degli spettatori di oggi al vecchio Brumana

di Luca Sala
Luca Sala
(199 articoli pubblicati)
1984/85

Eravamo esattamente in 43.426 allo stadio comunale di Bergamo per la prima giornata del massimo campionato contro l'Inter quel 6 settembre del 1984.

La partita fini' 1 a 1 ma la cosa impressionante fu la moltitudine presente , fatta di quasi diciottomila abbonati alla Dea compresi mio padre ed io in curva Nord, oggi  Curva Pisani  in onore del povero Chicco che  mori' il 12  febbraio 1997,  triste anniversario di questi giorni.  Quell'Atalanta era marchiata a fuoco dal  suo  tecnico incendiario di Piombino Sor Nedo Sonetti , un toscano di sabbia  che ci fece godere parecchio con pressing a tutto campo e corsa asfissiante, un po' l'antesignano dell'attuale calcio a tutta birra di Gasperini.

Oggi si parla tanto, forse troppo delle "migrazioni di massa dei tifosi atalantini"  soprattutto in occasione delle partite internazionali di Europa League in Emilia Romagna  come nell'attuale Champions nella vicina Milano, senza dimenticarci ovviamente di noi 22mila scesi all'Olimpico di Roma per la finalissima di Coppa Italia il 15 maggio scorso.

Sai che novita'  visto che a Bergamo c'e' fame di polenta e Atalanta da sempre e oggi e' fin troppo facile abbuffarsi ,a me piace piuttosto ribadire un concetto:  il pur bellissimo e confortevole stadio di proprieta' dei Percassi ribattezzato Gewiss Stadium e' insufficiente a contenere tutti ma proprio tutti i tifosi di Bergamo e non solo che mai come oggi e in futuro avrebbero il diritto di vedere le mirabolanti imprese della loro squadra nel suo stadio.

Si dice che le volumetrie e i vincoli architettonici non permetterebbero piu' dei risicati 25 mila posti totali che verranno, mi chiedo allora come si faceva prima a stare  tranquillamente sulle gradinate o tribune che fossero . La risposta scontata, limitazioni Uefa a parte, e' riconducibile alla smaniosa voglia delle societa', Atalanta Bergamasca Calcio compresa,  di mungere i soliti immarcescibili  devoti che corrono ad abbonarsi a prescindere e soprattutto i nuovi ricchi che non vedono l'ora di stravaccarsi nei pitch wiew a fianco dell'allenatore oppure invadere pretenziosi sky box venduti a peso d'oro.

Tutti vogliamo in fondo il nostro quarto d'ora di celebrita' , a me bastava l'ultimo quarto d'ora delle partite in cui magicamente si aprivano i cancelli e si entrava gratis per il finale delle partite di un calcio che purtroppo non c'e' piu'.

Fonte: l'autore Luca Sala

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