Germania da infarto, Svezia beffata nel finale: Germania-Svezia 2-1

La Germania rimonta in extremis con Reus e Kroos il gol di Toivonen, rientrando prepotentemente in corsa per gli ottavi. Espulso Boateng

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Germany v Sweden Group F - 2018 FIFA Wor

Una Germania al cardiopalma quella che ha trionfato nella difficile notte di Sochi. La compagine teutonica riesce ad avere la meglio sulla Svezia dopo essere stata ad un passo dall'eliminazione per oltre 94 minuti, fino al calcio di punizione risolutore di Toni Kroos, fino a quel momento tra i peggiori in campo. La Svezia può recriminare per aver gettato alle ortiche una grandissima occasione per tenere dietro i tedeschi in classifica negli ultimi istanti di gara, vanificando anche il vantaggio dell'uomo in più per l'espulsione di Boateng al 82' per doppia ammonizione, e ora sarà costretta a segnare 3 gol al Messico nell'ultima partita e sperare nel miracolo della Corea del Sud con la Germania. La partita ha visto una Germania arrembante, ma anche piuttosto disordinata e nervosa, consapevole della criticità della situazione, mentre la Svezia ha cercato di difendere con le unghie e con i denti la propria porta con un catenaccio d'altri tempi, cercando di trovare gloria in contropiede. In vista del match, Löw ha letteralmente stravolto l'11 titolare rispetto alla gara con il Messico, escludendo Plattenhardt, Hummels, Khedira e Özil in favore di Hector, Rüdiger, Rudy e Reus. Per quanto riguarda Andersson, l'unico cambiamento rispetto alla gara con la Corea del Sud è il ritorno di Lindelof al centro della difesa al posto di Jansson.

Nel primo tempo, la Mannschaft prova subito a mettere le cose in chiaro con una partenza a razzo e, al 3', Draxler va già vicino al gol a seguito di un'azione confusa nell'area svedese, ma Olsen ci mette una pezza con il piede. Al 13' Berg, lanciato a rete, viene fermato in area in maniera sospetta da Boateng, ma né l'arbitro Marciniak e né il VAR ravvisano irregolarità.  Al 30', la Germania perde Rudy per infortunio e Löw è costretto a sostituirlo con Gündogan, ma, poco dopo, una palla sanguinosa persa da Kroos a centrocampo si trasforma nel vantaggio della Svezia: Claesson pesca in profondità Toivonen, il quale controlla il pallone e, con un pallonetto leggermente deviato da Rüdiger, realizza a sorpresa il gol dell'1-0 che estrometterebbe la Germania dal torneo. I tedeschi provano subito a reagire allo svantaggio e, al 39', vanno subito vicini al pareggio con una doppia occasione targata Gündogan-Müller, ma entrambi vanno a sbattere di fronte ai riflessi di Olsen, bravo a respingere il tiro deviato del primo e a sfiorare in angolo il tap-in del secondo. Al 45' ci prova anche Boateng, il quale ha cercato di sorprendere un mal piazzato Olsen con una conclusione improvvisa dalla distanza, mancando la porta di un soffio. Nel recupero, Berg sfiora il raddoppio per la Svezia con una torsione volante indirizzata sul palo più lontano, ma Neuer tiene a galla i suoi con una parata strepitosa.

In avvio di ripresa, Löw decide di giocarsi la carta Gomez al posto di un deludente Draxler per rinforzare l'attacco e cingere d'assedio l'area svedese e la mossa sembra funzionare quando, al 48', Reus trova, in maniera abbastanza fortunosa, il gol del pareggio sfruttando l'assist di Werner dalla sinistra. La Germania, ringalluzzita dal pari, prova subito a cercare il gol del vantaggio, ma le azioni non vanno a buon fine: prima Kroos si vede deviare in angolo il suo tiro dal limite; poi è Müller, di testa, a mancare il bersaglio, e, infine, è Hector a non riuscire a girare a rete un buon pallone ricevuto in area di rigore. Dopo l'espulsione di Boateng, al 84', la Germania rischia di capitolare su una sponda di Granqvist diretta a Guidetti, ma Neuer è provvidenziale in uscita. Al 88', Olsen sembra compiere il miracolo salva-partita sul colpo di testa Gomez e Brandt, al 92', colpisce il palo a portiere battuto. Segnali positivi per gli svedesi, che però capitoleranno al 94': fallo ingenuo di Durmaz sul versante sinistro del limite dell'area ai danni di Werner. Kroos va sul pallone. Olsen si piazza dietro la barriera e il madridista lo beffa con una parabola a giro precisa sul secondo palo per il salvifico 2-1 per i tedeschi. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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