Gabigol e l’Inter: storia di un amore mai sbocciato e sempre rimandato

L'attaccante brasiliano sembra ad un passo dal suo trasferimento al Flamengo. Analizziamo la sua esperienza in nerazzurro

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(60 articoli pubblicati)
Esultanza Gabigol

Se sei un giovane attaccante brasiliano e vieni presentato in Italia come un potenziale erede di due grandissimi attaccanti della storia dell’Inter come Ronaldo e Adriano, è normale che le aspettative su di te siano alte. Il giovane Gabriel Barbosa viene acquistato dall’Inter nell’Agosto del 2016 dal Santos per una cifra monstre di circa 33 milioni di euro. Il suo acquisto arriva insieme a quello di Joao Mario dallo Sporting Lisbona: sono loro due i botti di presentazione della famiglia Zhang all’Inter. Di veri e propri colpi mediatici si parla: Gabigol venne addirittura presentato con un video realizzato dalla Pirelli e ispirato al video storico di Ronaldo “il Fenomeno” all’Inter. 

L’INTER - Il brasiliano trova De Boer come allenatore di una squadra allo sbaraglio, che comincia a collezionare figuracce fin da subito. Gli spazi per l’attaccante brasiliano sono pochissimi e i tifosi fremono per vederlo in campo. Gabigol viene relegato in panchina e viene fatto esordire il 25 Settembre contro il Bologna; dopodiché torna tra le riserve per parecchio tempo assistendo al crollo dell’Inter e di De Boer che venne sostituito da Stefano Pioli. Con il tecnico di Parma, il campo continua a guardarlo col binocolo, stavolta per meriti dei suoi compagni che iniziano una risalita della classifica e diventano quasi imprescindibili. La prima e unica rete per Gabigol arriva al ritorno contro il Bologna (rete da subentrato che rega la vittoria ai nerazzurri per 1-0). A fine stagione le sue presenze sono 10, 200 i minuti in campo e una sola la rete. L’Inter decide così di mandarlo al Benfica.

IL PUBBLICO - Se tra l’Inter e Gabigol si parla di un amore mai sbocciato, un discorso diverso è da fare per Gabigol e i tifosi interisti (o almeno una parte di essi). L’attesa prolungata per vedere in campo il nuovo acquisto spinge il pubblico di San Siro ad applaudirlo ad ogni suo ingresso come se fosse una leggenda del calcio. Il ragazzo di São Bernardo do Campo sembra apprezzare l’affetto quasi immotivato dei suoi tifosi e così cerca di cogliere più occasioni possibili per deliziarli ed esaltarli con giocate, tocchi di fino e rabone fini a se stesse. Ancora oggi sono tanti gli innamorati di Gabigol che sognano di poterlo rivedere in campo (magari al fianco del loro nuovo pupillo Lautaro Martinez).

IL RITORNO AL SANTOS - Al Benfica non va affatto bene. L’Inter trova un accordo per farlo tornare al Santos, la squadra che lo aveva lanciato e in cui tanto bene aveva fatto. Gabriel al Santos ritorna Gabigol: in 53 presenze realizza 27 reti totali, di cui 18 in campionato che gli faranno vincere il premio di capocannoniere.

SONO FINITI I POSTI - Il suo prestito al Santos scade a Dicembre e così Gabigol è costretto a fare ritorno a Milano. Un ritorno che materialmente non può concretizzarsi perché all’Inter non c’è più posto per lui, nemmeno in panchina e nemmeno in tribuna: gli slot da extracomunitari sono tutti pieni e già ci sono altri ragazzi da valorizzare. Così la società nerazzurra comincia a guardarsi intorno per trovare il miglior acquirente: possibilmente qualcuno che lo acquisti a titolo definitivo (difficile per un club brasiliano a causa dei costi elevati del cartellino e dell’ingaggio, più facile per un club europeo come il Wast Ham che pareva essere interessato).

LA DIMENSIONE GIUSTA - A quanto pare a spuntarla è stato il Flamengo. Secondo Sky l’accordo tra i due club sarebbe stato trovato sulla base di un prestito secco. Si attendono ulteriori notizie ed eventuali ufficialità dell’affare. Una cosa è certa: l’amore tra l’Inter e Gabigol è costretto ad essere ancora una volta rimandato. L’attaccante andrà in Brasile (casa sua) ma, se il prestito sarà secco e quindi senza possibilità di riscatto, tra un anno saremo ancora qua ad aspettare novità sul suo futuro: da una parte una società vogliosa di far cassa per rientrare dall'enorme spesa fatta ed evitare una minusvalenza, dall'altra i sogni d’amore di alcuni inguaribili innamorati.

Gabigol come Ronaldo
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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