Francia campione del mondo: et voilà

Secondo titolo mondiale per la squadra francese, vera fucina di talenti che rischia di aprire un lungo ciclo vincente

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
France v Croatia - 2018 FIFA World Cup R

La Francia è campione del mondo, meritatamente. Anche se per un tempo è tenuta in scacco da un' ottima Croazia, a cui vanno gli scroscianti applausi degli sportivi di tutto il mondo, non solo per la personalità con cui ha giocato questa finale, ma per quello che ha fatto vedere lungo tutto il torneo.

Sembrava avere anche quel pizzico di fortuna che serve per arrivare in fondo, sensazione smentita nel primo tempo della finale, quando con un autogol e un rigore molto ingenuo, ha praticamente tenuto in partita la Francia, forse un po’ emozionata.

D’altro canto, nonostante siano campioni, e giochino tutti in club importantissimi, l’età media della rappresentativa Francese è clamorosamente bassa, è tollerabile che le gambe abbiano un po’ tremato, all’inizio.

Tanto è vero che molti, me compreso, pur riconoscendone la superiore tecnica, rispetto a tutte le altre nazionali, pensavano che Russia 2018 potesse essere la prova generale, per poi dare l’assalto alla coppa tra quattro anni.

Invece i mondiali li hanno vinti al primo tentativo, e rischiano davvero dare il via una dittatura, perché questa è una leva davvero talentuosa, con ampissimi margini di miglioramento, senza considerare che altri elementi, nei prossimi anni, si possono aggiungere a questa già rilevante nidiata. Come fece la Spagna tra il 2008 e il 2012, vincendo due titoli europei, e un mondiale.

Con la differenza che quella Spagna non aveva una età media così giovane, e soprattutto gli iberici si completarono strada facendo; i transalpini invece, sembrano già fortissimi in ogni reparto. Venendo alla cronaca della partita, nel primo tempo fa tutto la Croazia, che parte molto bene, pressa gli avversari sulle tre quarti di campo Francese, non lasciandoli ragionare.

Il tutto però si traduce nella battuta di un calcio d’angolo, e poco altro.

Così, da un calcio di punizione dal limite dall’area della Croazia, parte un tiro-cross di Griezmann che passa sopra un nugolo di teste, fino a che Mandzukic non allunga il collo per deviare la palla in angolo, che invece finisce nell’angolo alto alla destra di Subasic.

Nonostante la sfortuna, la Croazia mette la palla al centro e riprende immediatamente il gioco, col piglio giusto di chi vuole, e chi sa di poter raddrizzare la partita.

Infatti dopo pochi minuti, Perisic con un gran sinistro dal limite dell’area trafigge Lloris, e riporta il risultato in parità.

A questo punto tutto sembra giocare favore della Croazia, che oltre ad aver riportato in equilibrio l’incontro, ha dalla sua parte l’abbrivio psicologico.

Invece, proprio quando il primo tempo sta per terminare, lo stesso Perisic commette una ingenuità imperdonabile, colpendo la palla con la mano in area di rigore.

Il fallo sfugge in un primo momento dall’arbitro, che venie poi richiamato dal Var, e concede quindi l’inevitabile rigore.

Termina il primo tempo con la Francia in vantaggio per 2-1.

La ripresa comincia come era iniziata la partita, con il pallino del gioco in mano ai Croati, ma sempre con scarso costrutto.

E così, proprio come sanno fare la grandi squadre, al primo tiro del secondo di tempo, la Francia mette una serissima ipoteca sulla vittoria: Pogba tenta un primo tiro di forza da limite dell’area, il pallone viene respinto, torna tra i piedi del Francese che questa volta colpisce a giro di sinistro, e la palla si insacca.

La traiettoria non è angolatissima, ma il pallone sbuca da una selva di gambe, Subasic la vede troppo tardi, e non riesce nemmeno ad abbozzare l’intervento.

La Croazia, che avendo giocato nel corso del mondiale sei tempi supplementari, ha praticamente nelle gambe novanta minuti in più, insieme al calo fisico, accusa anche il colpo psicologico.

Infatti, da questo momento in poi sparisce dal campo, il 4-1 di Mbappè è immediato.

Solo un errore clamoroso di Lloris tiene viva la partita ancora per un po’, ma la Croazia non ne ha più e non succede niente fino al novantesimo.

La Francia vince e solleva la sua seconda coppa del mondo.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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