L’Europa bipolare delle Italiane

Europa League, Andata 16mi: Vince solo la Roma che espugna Braga e prenota gli Ottavi. Buon pari con beffa per il Milan a Belgrado. Male il Napoli KO a Granada.

di Gino Plinius
Gino Plinius
(7 articoli pubblicati)
Roma

È un Europa League dolceamara per le italiane. 

Partiamo dalla partite del pomeriggio. 

Il Milan pareggia per 2-2 a Belgrado contro un modesto Stella Rossa. Al Marakana, Pioli senza 6 titolari e senza Ibra, punta al duo croato in attacco: Rebic e Mandzukic. Entrambi però deludono le aspettative. Rebic sostituito dopo 46 minuti, mentre l'ex Juve alla prima di titolare, paga una condizione fisica non al ancora al meglio. I rossoneri al 36' perdono di nuovo per infortunio Bennacer. Salterà il derby di domenica, ennesima tegola di un periodo non facile per il Milan. Eppure la squadra di Pioli ha giocato una partita gagliarda e tonica, andando anche in vantaggio con una scialba autorete di Pankov al 42'. La Stella Rossa è una squadra arcigna e mai doma come il suo allenatore, l'ex interista Stankovic; nè esce fuori una partita di netto equilibrio. Due rigori: prima Kunga per il pari dell'1-1 e poi Theo Hernandez che riporta il Milan avanti per il 1-2. I rossoneri sbagliano diverse occasioni per chiuderla e la squadra serba sembra averne di più sulle gambe, nonostante l'uomo in meno (espulso Rodic) trova il pari al minuto 93 con Pavkov entrato pochi minuti prima al posto dell'ex Perugia Falcinelli, che con un zuccata di testa beffa Donnarumma. È 2-2. Un pareggio che sa di occasione sprecata per i rossoneri che sull'1-2 hanno avuto anche occasioni per chiuderla. È un risultato comunque buono, a San Siro basterà non perderla o pertanto non pareggiarla con tre gol per andare agli Ottavi. La bella notizia è un'altra: i rossoneri hanno smaltito La Spezia e sono pronti per il Derbissimo di domenica.  

Una Roma cinica è corsara sull'ostico campo del Braga per 0-2, chiudendo di fatto il discorso Ottavi

Formazione titolare per Fonseca con solo due cambi rispetto a domenica: fuori Pellegrini e Villar dentro Pedro e Diawara. Segnale che i giallorossi credono tanto nell'obiettivo Europa League. 

Tutto dall'uomo che non ti aspetti: Edin Dzeko. 

Il bosniaco è tornato titolare dopo oltre un mese e si presenta segnando subito dopo 5 minuti insaccando su assist di Spinazzola. La Roma gioca una partita pragmatica, lasciando il campo ai portoghesi che giocano e girano palla ma non si rendono mai pericolosi come dal classico limbo "tanto fumo e niente arrosto." Copione durato per tutta la partita, nel secondo tempo il Braga resta in dieci per l'espulsione di Esgaio dopodiché Borja Mayoral entrato al posto di Dzeko la chiude al minuto 87. 0-2 risultato perfetto per una Roma altrettanto perfetta che prenota così gli Ottavi. L'inserimento da titolare di Dzeko è un chiaro segno che le nubi sono più in là, il gruppo è coeso e tutti remano in un'unica direzione per il bene della Roma, che quella vista ieri sera è una grande Roma

Nella serata invece il Napoli cade malamente a Granada per 2-0. Partenopei in emergenza totale, arrivato a Granada con soli 14 giocatori. Partita decisa da uno-due in 2 minuti tra il 19' e il 21' da Herrera e Kenedy in quel che è una vittoria storica per l'outsider andalusa. 

Napoli non pervenuto, inutile girarci intorno. Prestazione fotocopia vista a Bergamo nella semifinale di 8 giorni fa. Ad eccezione che non è andato a rete, anzi peggio, l'unico tiro in porta è arrivato al minuto 86.

Assenze, stanchezza, giocatori come Insigne e Di Lorenzo che non si fermano da mesi e giocatori come Osimhen e Ruiz non ancora al top. Gli alibi ci sono sissignore, ma non ci sono alibi su una prestazione pessima ed è pressoché ingiustificabile. Anche perché almeno negli 11 messi in campo, il valore tecnico ed economico è superiore alla squadra spagnola con tutto il rispetto. 

L'Europa League al Napoli è storicamente indigesta, ma volere è potere e al Napoli manca la continuità della forza di volontà. 

Tra 7 giorni al Maradona servirà un'impresa, ma prima si va a Bergamo, di nuovo l'Atalanta in campionato e lì servirà un'altra impresa o meglio mentalmente servirà il Napoli di sabato scorso, quello che con la voglia, ha messo KO la Juve.

Napoli
Fonte: l'autore Gino Plinius

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