Europa League: l’Atalanta a Dortmund per fare la storia

I nerazzurri sono pronti ad affrontare il durissimo ostacolo Borussia

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(59 articoli pubblicati)
Atalanta BC v FC Crotone - Serie A

Palmares. L’Atalanta sfida una delle grandi del calcio europeo, vincitrice della Champions League 1997 e finalista solo cinque anni fa. Un albo d’oro condito anche da campionati e coppe di Germania, al quale si contrappone la sola Coppa Italia 1963 conquistata con la celebre tripletta di Domenghini. Tutto ciò appartiene ad un blasone che però non può intimorire la gagliarda squadra di Gasperini, che già non ha tremato a Lione e a Liverpool contro l’Everton.

Muro giallo. Il vero fattore che potrebbe condizionare la prestazione dei nerazzurri, è il celebre Yellow wall dello stadio Signal Iduna Park. Un autentico muro di tifosi vestiti ed addobbati coi colori gialloneri dei propri beniamini, un impressionante monolite che in Italia non trova riscontri se non in misura minore nello stadio di Genova. L’impatto ambientale, dopo l’uscita dagli spogliatoi, sarà quindi uno shock da cui gli uomini del Gasp dovranno riprendersi in fretta. Di sicuro servirà ad esaltare i tifosi della Dea presenti a Dortmund, che come nelle precedenti trasferte si faranno sentire anche se in netta minoranza. 

Gegenpressing orobico. Questo Borussia è molto diverso da quello reso celebre qualche anno fa da Jurgen Klopp. Se i successori Tuchel e Bosz avevano continuato a proporre un gioco offensivo ed intenso, oggi con Stoger si è passato ad una gestione più pragmatica, con schemi più essenziali ed improntati alle ripartenze senza eccessivi fraseggi, ma soprattutto rinunciando definitivamente al famoso gegenpressing, ovvero l’immediato tentativo di recupero palla dopo averla persa, che con Klopp aveva raggiunto la sua sublimazione. Il pressing aggressivo sarà più probabilmente adottato dall'Atalanta, per arrivare a concludere a rete col maggior numero possibile di giocatori nella metà campo avversaria. Un fattore che ha già sorpreso una squadra  di ottimo livello come l’Olympique Lyon, ma soprattutto una tipologia di gioco che in Europa non viene solitamente accreditata alle compagini italiane.

Dietro, il muro non c’è. Gasperini deciderà solo all'ultimo se schierare Gomez, in ogni caso bisognerà approfittare di una difesa giallonera non proprio irreprensibile, i centrali Toprak e Papastathopoulos sono esperti ma in difficoltà nelle transizioni veloci, mentre sugli esterni sia Pisczeck che Toljan peccano nella marcatura individuale. Ilicic dovrà confermarsi sugli alti livelli di questa stagione, le sue invenzioni potrebbero essere il grimaldello per scardinare la retroguardia tedesca. Sarà necessario che Cristante ritrovi efficacia in fase realizzativa, qualche occasione capiterà di sicuro sui suoi piedi ed ancor più facilmente sulla sua testa. Gasperini avrà fatto tesoro delle ultime prestazioni contro Napoli e Juventus, in cui Bryan si è sacrificato molto per dare una mano in interdizione perdendo però lucidità nel tiro.

Fermate quell'uomo. Il gioco del Borussia passerà dai piedi di Julian Weigl, su di lui il pressing dovrà essere particolarmente efficace, probabilmente sarà Freuler a dar man forte al compagno che se lo troverà do fronte, uno tra Ilicic e Cristante. Bloccata la prima fonte di gioco, la differenza verrà determinata dai duelli individuali, e qui sono dolori. Pulisic, Kagawa, Yarmolenko, Gotze e il ritrovato Reus sono formidabili giocolieri, in grado di dribblare con facilità e concludere a rete. Sarà fondamentale una prestazione di assoluto livello dei tre centrali orobici, in particolare del recuperato Caldara, che potrebbe trovarsi spesso come ultimo baluardo a dover fronteggiare il trequartista che riuscirà a  saltare i compagni. Il nuovo centravanti Batshuayi si è ben inserito e rappresenta un’ulteriore minaccia. 

Ancora eroi. Servirà la migliore Atalanta, aggressiva e concentrata, feroce nello sfruttare le occasioni che sicuramente le capiteranno. Non è più il Borussia Dortmund di qualche stagione fa, ma l’organico è comunque il secondo migliore della Bundesliga, dietro al solo Bayern Monaco. Coraggio Dea!

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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