Europa League: Gattuso perde a Fiume, Milan avanti con l’AEK

I rossoneri ai sedicesimi da primi nonostante il k.o. di Fiume per 2-0. Avanza anche l'AEK imbattuto, Rijeka e Austria Vienna fuori

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
Benevento Calcio v AC Milan - Serie A

Austria Vienna-AEK Atene si conclude 0-0: primo tempo dominato dai greci, nella ripresa viene fuori l'Austria Vienna che sfiora il gol partita che potrebbe valere la qualificazione, ma non riesce a sbloccare l'incontro. Un AEK Atene "italiano" - vista la presenza di Christodoulopoulos (ex Bologna, Verona e Samp), Kone (ex Udinese, Fiorentina, Bologna e Brescia) e Livaja (ex Cesena, Inter, Atalanta ed Empoli), oltre all'attaccante Araújo (ex Boca e Barça B) e al difensore Chygrynskiy, flop al Barcellona - accede ai sedicesimi di finale di Europa League da secondo nel girone del Milan e soprattutto da imbattuto grazie a un solo successo, a Fiume per 2-1, e a cinque pareggi.

Il Milan cade a Fiume per 2-0. Dopo il 2-2 di Benevento, Gattuso non riesce a dare una svegliata al suo Milan che perde anche in Europa, dove finora era imbattuto. Il tecnico sloveno Matjaz Kek, che qualche mese fa è riuscito nell'impresa di far vincere allo Rijeka il suo primo campionato nazionale dopo settant'anni di storia e tre secondi posti di fila superando la concorrenza della Dinamo Zagabria (che non perdeva il titolo dal 2005), schiera i titolari per la sfida contro il Milan. Gattuso replica rispolverando il Milan che aveva battuto lo Shkendija in Macedonia a fine agosto: 3-5-2 identico con il quarantenne Storari tra i pali, Zapata-Paletta-Romagnoli in difesa (Paletta è all'esordio stagionale), Calabria-Zanellato-Biglia-Locatelli-Antonelli a centrocampo, in attacco il nuovo tecnico del Milan si affida al duo Cutrone-André Silva.

Il Rijeka vanta una difesa di calciatori con un passato italiano, tra gli altri meritano una citazione la meteora del Torino Vešović e il difensore ex Pescara Župarić. Dopo sei minuti, il Rijeka passa in vantaggio: punizione perfetta di Puljić che da venti metri batte Storari. Il secondo portiere del Milan non gioca da agosto, ma su questo pallone non può fare nulla: la sfera impatta il palo ed entra in porta. Sul finire del primo tempo, Cutrone potrebbe rimettere la sfida in carreggiata, ma il suo pallonetto è fuori misura e supera sia il portiere avversario sia la traversa. Dopo un minuto dall'inizio del secondo tempo, il Rijeka trova anche la seconda rete: il nazionale bosniaco Kvržić mette un cross in area da sinistra, Gavranović arriva sulla sfera prima di Paletta e gira in porta, superando nuovamente Storari. Nel finale di partita provano a riaprirla prima Cutrone di testa, poi Biglia su calcio di punizione, ma il Milan deve incassare la sconfitta. Negli ultimi dieci minuti, Gattuso fa esordire Riccardo Forte, al suo primo match da professionista.

Gattuso conclude la serata con diversi record negativi, tra gli altri, il Milan non aveva mai perso nelle competizioni UEFA in stagione, non aveva mai perso contro una squadra croata e non ha mai fatto un tiro in porta nei novanta minuti di Fiume. La sconfitta resta in parte indolore, il Milan passa ai sedicesimi da prima, con 11 punti, davanti ad AEK Atene (8), Rijeka (7) e Austria Vienna (5). Adesso Gattuso dovrà ripartire dal Bologna e dalla doppia sfida con l'Hellas Verona per provare a risollevare il Milan.

Fonte: l'autore Davide Manca

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