Estate da dedicare all’esercizio fisico o alla lettura di quotidiani?

L'atroce dilemma sotto l'ombrellone per chi dello sport guarda solo le figure per evitare figuracce praticandolo

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
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Alan l39autore

L'Estate sotto l'ombrellone pone a tutti noi amanti del dolce far niente, dopo mesi di lavoro,  una dura scelta:   muoversi, anche preventivamente, per essere preparati alla prova costume oppure rassegnarsi a prendere il sole riducendo in maniera notevole ogni singolo movimento rendendolo quasi impercettibile.

Finito il mondiale di calcio nel quale più che l'esercizio fisico, ha prevalso l'esercizio linguistico è arrivato il duro momento delle scelte.

Il linguaggio dei telecronisti, oppure di coloro che hanno parlato, parlano e, presumibilmente, parleranno ancora di calcio (ma anche di altri sport) può veicolare la voglia del singolo sportivo occasionale a praticare la sudorazione da sforzo agonistico oppure il repentino abbandono corporeo al piacere delle cibarie.

E' Estate e  il nuoto, su un bellissimo mare di cui il nostro paese è assolutamente pieno, sembra lo sport ideale: rinfresca, tonifica e ci fa se possibile sentire meno in colpa a tavola quando ci abbuffiamo!

I resort più belli del nostro paese prevedono anche un risveglio muscolare al mattino presto, da una sorta di coma indotto dai bagordi serali.

Perché lo sport fa bene, ci permette di bruciare grassi, calorie, di smetterla con questa maledetta ritenzione idrica che ci gonfia a dismisura.

Ma c'è anche chi pratica sport a secco, la leggendaria partita di calcetto serale che a Milano equivale a una battaglia con un milione di zanzare che al primo sudore ti attaccano senza ritegno, con annessa (anche qui) abbuffata post match.

Scelta diversa invece è l'ozio, che è sinonimo di vacanza vera: quando ci siamo arresi all'incedere del tempo e al crescere della pancia  (in controtendenza con la caduta dei capelli), nessuno ci smuoverà da quella sedia e vivremo quei brevi giorni di ferie con  il telecomando in mano o leggendo un quotidiano.

Perché questo mondiale finalmente è finito, non siamo riusciti davvero a tifare per nessuno se non contro la  Francia che ha puntualmente vinto giusto per darci l'ultimo colpo al cuore.

E' bellissimo ascoltare i resoconti delle partite e la nostra vita con una serie di frasi fatte.

"Sono così fortunato che se prendo il treno non deraglia lui, ma direttamente  il mio sedile": avrebbe sostenuto il Ct Ventura con un po di fatalismo!

Dopo l'eliminazione con la Svezia di molti mesi fa tutti abbiamo pensato, guardando quel match che: "gli altri gli sparano, a noi cadono davanti", pensando alle occasioni mancate.

Perché il gergo sportivo che sentiamo è meraviglioso: è esso stesso lo sport!

"Il viaggio conta più della meta", diremmo da vacanzieri professionisti ed è per questo che in Russia non ci siamo andati, la meta neanche l'abbiamo sfiorata (e non giochiamo neanche a rugby)

Perché se i nostri bomber "hanno il problema di girarsi", perchè è svanita la "possibilità di andare in contropiede", molto spesso si finisce alla "lotteria dei rigori"!

E sappiamo bene quanto il gioco d'azzardo sia rischioso e fa perdere solo soldi e non calorie. 

Quando ascoltiamo una telecronaca e si parla di un giocatore che "richiede il triangolo", io direi che" il triangolo no, non l'avevo considerato", in quanto forse era meglio "cambiare gioco" (il calcio non farebbe più al caso di  chi lo starebbe praticando?). L'ideale sarebbe "ribadire in goal" , magari un concetto, una filosofia, uno modo di vedere la vita solo "gonfiando la rete" (come non si sa  in quanto strapiena di buchi).

E dire che un tempo si parlava di   "quasi goal", ma non perché si era tutti "chiacchiere e distintivo": il problema è che "la palla è rotonda" (fosse quadra sarebbe forse il cubo di rubik).

E allora basta telecronache di mondiali. 

E' Estate: si suda tra "granite e granate" (forse per colpa delle "bombe di mercato").

E' arrivato anche l'unico "Cristiano" su cui bisogna  avere realmente fede:    Ronaldo!

La "voglia di pallone" cresce, e a Settembre torneremo a correre al parco nel, vano e miserevole , tentativo di smaltire i chili in eccesso  frutto di esercizi eccessivi di pasta al forno.

E' l'Italia!

subbuteo juve
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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