Emozioni azzurre: il miracolo di Bearzot e dei suoi splendidi ragazzi

La storia di un gruppo che riusci a sovvertire i pronostici e riportò l'Italia sul tetto del mondo

di Ilario Ianiri
Ilario Ianiri
(49 articoli pubblicati)
Zoff solleva la coppa

 Zoff,Bergomi,Cabrini,Gentile,Collovati,Scirea,Conti,Tardelli,Rossi,Oriali,Graziani, allenatore Enzo Bearzot, chi di voi non ha mai visto, sentito o recitato a memoria questa formazione almeno una volta nella vita, ad aggiungersi a questi undici ci sono Franco Baresi, Fulvio Collovati, Pietro Vierchowod, Giuseppe Dossena, Giampiero Marini, Ivano Bordon, Franco Causio, Daniele Massaro, Alessandro Altobelli, Franco Selvaggi, Giovanni Galli, ecco questi sono i 22 azzurri che partono per i mondiali di Spagna, con l’intenzione di fare meglio di Argentina 78 dove hanno conquistato un quarto posto giocando anche un buon calcio.

Il girone degli azzurri è composto da Polonia, Perù e Camerun, il cammino azzurro a Spagna 82 inizia il 14 giugno, l’avversario è la Polonia del neo Juventino Zbigniew Boniek uomo simbolo di quella squadra, gli azzurri giocano un buon primo tempo sfiorando anche il vantaggio, e colpendo una traversa nella ripresa con Tardelli, la partita però non si sblocca e il risultato finale è 0-0. Il 18 giugno 82 l’Italia affronta il Perù, vincere vorrebbe dire mettere al sicuro la qualificazione e affrontare l’Ultima partita contro il Camerun con la testa libera da pensieri, L’Italia va subito in vantaggio con conti che mette in rete un gran tiro sotto la traversa, nella ripresa però il Perù sembra trasformato e Diaz e La Rosa sfiorano il pareggio, ed è proprio Diaz approfittando anche di una deviazione a pareggiare per il Perù e a mettere l’Italia con le spalle al muro, con il Camerun si deve solo vincere, la cosa incredibile però è che per effetto della differenza reti e con tutte le squadre a pari punti l’Italia può permettersi anche di pareggiare, l’Italia spinge fin da subito, nel primo tempo però il risultato non si sblocca, nella ripresa Graziani sembra scacciare i fantasmi e con un colpo di testa porta avanti l’Italia, il vantaggio però dura poco e l’Italia torna ad aver paura 1-1, l’Italia è qualificata ma i giocatori vanno in silenzio stampa non parlando più con i giornalisti.

Nel secondo girone l’Italia trova l’Argentina di Maradona e il Brasile di Falcao, Tutti pensano che dopo il gioco espresso contro Polonia,Perù e Camerun l’Italia abbia poche chance di passare. L’Italia però inizia la sua evoluzione, Bearzot incarica Gentile di marcare Maradona, e Gentile risponde alla chiamata ingabbiando Maradona senza sosta, l'Italia sembra trasformata e con le reti di Tardelli e Cabrini stende l'Argentina 2-0, adesso ad attendere gli azzurri c'è il Brasile di Falcao, l'Italia deve solo vincere, con un pareggio gli azzurri sono fuori dal mondiale. Il Brasile è una squadra fortissima, ma l'Italia quel giorno scopre di avere un bomber infallibile, Paolo Rossi, su cross di Cabrini colpisce di testa e porta avanti gli azzurri, 1-0, il Brasile però non ci sta e pareggia con Socrates, la partita è ancora lunga e prima della fine del primo tempo Paolo Rossi riporta avanti gli azzurri, nella ripresa il Brasile spinge e trova il pareggio con Falcao, sugli sviluppi di un calcio d'angolo però Paolo Rossi trova il 3-2, l'Italia è in semifinale e l'avversario sarà ancora la Polonia. La partita è a senso unico e Rossi decide di fare cinque, 2-0 Italia in finale.

Ad attenderci c'è la Germania a Madrid, e dopo il rigore sbagliato da Cabrini nel primo tempo, gli azzurri dilagano nella ripresa con le reti di Rossi,Tardelli e Altobelli, e anche il presidente della Repubblica Sandro Pertini sentenzia, non ci prendono più, l'Italia è campione del mondo, Bearzot e i suoi ragazzi hanno scritto una pagina di storia. 

Italia mondiale 1982
Fonte: l'autore Ilario Ianiri

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