E venne il giorno dei ripescaggi in serie C: il format sarà a 60?

Oggi la Lega ufficializzerà i ripescaggi in lega Pro, alcune piazze sono sicure, altre in bilico e c'è, il Messina, chi sogna la promozione per meriti sportivi

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(72 articoli pubblicati)
FIGC Meeting At Italian Olympic Committe

Sarà una Serie C a 56 squadre anziché a 60? Conti alla mano oggi questa possibilità appare piuttosto concreta. Al momento, infatti, sono tre le società non iscritte al campionato di Serie B, anche se l’Avellino spera ancora nel Collegio di garanzia del Coni ed eventualmente potrebbe andare avanti sino al Tar. Dovrebbero quindi salire dalla D in serie C tre   squadre ripescate con una  graduatoria che al momento fa molto discutere e sta provocando diversi mal di pancia.

In questo momento quindi, delle sessanta squadre aventi diritto alla partecipazione al campionato di Serie C per formare tre gironi da venti, ne abbiamo molte di meno. Infatti oltre alle due o tre ripescate, che salirebbero in B, bisogna anche tenere conto dei posti lasciati liberi da Bassano, Mestre, Reggiana ed Andria. Insomma, sommando le due cose, parliamo di sei o sette caselle da riempire. In questo momento, però, oltre alla Juventus B, unica big che ha fatto questa richiesta, sono arrivate solo le domande di Cavese, Imolese, Prato e Como ma soltanto le prime due sembrerebbero in regola con i requisiti. A questo punto, quindi c’è la certezza di ricoprire soltanto tre dei posti che si libereranno. Quindi, a seconda di come finirà la situazione dell’Avellino, la Serie C potrebbe essere formata nella prossima stagione da 56 o 57 squadre, ma l’unica certezza è che non si arriverà mai a sessanta. Un vero e proprio fallimento.

Come finirà?   Oggi verranno  ripescate ufficialmente Juventus B, Imolese e Cavese in Lega Pro, presumibilmente verrà riammesso anche il   Santarcangelo, e  ballano dunque due o tre posti. Il  Como potrebbe rientrare solo con una decisione di carattere politico perché formalmente fuori, il Prato è senza speranza e ripartirà dalla serie D.

Di sicuro, le domande fuori graduatoria (l'ha presentata in deroga solo il Messina) verranno considerate a breve ma solo entro il prossimo lunedì ci sarà una decisione. 

Paradossalmente la presenza di una sola domanda fuori graduatoria sembra ridurre le possibilità  dei siciliani, che si sono rivolti a Malagò che si è dichiarato possibilista.

Il presidente Pietro Sciotto ha preparato le somme necessarie in banca  per le due fideiussioni indispensabili nel caso in cui il commissario della Figc Fabbricini decida di concedere, in deroga, un posto al Messina in terza serie. Si tratta dei 650.000 euro richiesti, insieme all'assegno circolare a fondo perduto di 300.000 euro ed alla tassa di iscrizione di 105.000 euro, per ritornare tra i professionisti e, a questo punto, il passo fatto conferma quanto da lui affermato in più occasioni e spazza via i timori dei tifosi.

Sotto traccia la Lega starebbe chiedendo a piazze nobili come Taranto, Nocera Inferiore e qualcun'altra se  ci sia l'intenzione di chiedere un ripescaggio.

 Il Bari, che aveva chiesto una wild card, non ha più tempo. 

Anzi ieri in Puglia una nuova sorpresa  con   lite  tra  il   sindaco di Bari, Decaro, e il  presidente dell'FC Bari, Cosmo Giancaspro, patron del club, che non è riuscito a iscriversi al torneo di B:  ieri l'ex patron avrebbe dovuto   restituire gli spazi al Comune, essendo terminata la convenzione che assicurava alla società la permanenza nello stadio San Nicola,  non essendoci, stante la messa in liquidazione, elementi per una ulteriore proroga. Ieri sera Giancaspro ha mandato una pec al sindaco per informarlo che non avrebbe ridato le chiavi dello stadio, adducendo come motivazione la pendenza di ricorsi davanti al Coni. Il sindaco ha minacciato di inviare la polizia locale a casa del presidente per ottenere la restituzione delle chiavi.  Decaro si è riservato di portare in tribunale l'ex presidente. 

Venerdì sono stati anche definiti i gironi della Coppa Italia di Serie C, alla quale mancano però ancora cinque squadre. Vista questa situazione, però, ci sono forti dubbi sulla possibilità che quelle caselle libere possano essere ricoperte in pochi giorni, visto che il torneo inizierà già il 5 agosto.

Italian Football Federation Panchine DOr
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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