È il Napoli di sempre, degno scudiere della Juve

Napoli si dimostra la solita squadra che fa il gioco della Juve, oltre farsi rimontare offre la solita propaganda spaventapasseri

di Roberto Aceti
Roberto Aceti
(13 articoli pubblicati)
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Napoli il solito contrincante che elimina tutti i pretendenti, e poi come Garibaldi serve l'Italia al Re di Torino. È da una decade che la squadra partenopea ci prova, nel quartiere spagnolo un detto della stessa origine "nunca se sabe donde puede saltar la liebre" (non si sa mai dove può saltare la lepre).

San Gennaro aiutaci tu! Questo Napoli ben rodato con gli stessi giocatori, commette sempre gli stessi errori, venduti Higuain e Gabbiadini compra Milik ma non basta!

Come una lepre sbuca fuori come una candidata allo scudetto, fornisce prestazioni impressionanti, ma dove manca Sarri arriva Ancelotti ma riapre un buco che sembra dar ragione al primo tecnico: questo Napoli ha limiti forti! E quindi bisogna affrontarlo faccia a faccia e rimetterlo nel luogo dove gli spetta, al fondo della classifica!

Come l'Inter è tornata in zona UEFA, dopo raggiungere due campionati di inverno consecutivi, così il Napoli con queste false fughe, merita che le avversarie lo affrontino come una squadra da Serie B, con quella sfacciatezza possono sperare in un pareggio o incluso una vittoria fuori casa.

Ci può stare perdere con la Juve, ma non è una Juve con Higuain! Allegri sta adottando il modulo Santos, e le altre squadre della Serie A dovranno prima o poi adottarlo se vorranno un giorno decidere di infastidirli, modulo che favorisce nettamente le squadre di CR7, che a differenza del perdente Modric (e la sua nazionale: finale Europeo e Mondiale consecutivi, la prova che è un perdente! Visto che è il capitano della sua nazionale! tienitelo Perez), strappa un Europeo, e come Griezmann il Mondiale coronandosi prematuramente più in alto di Messi e dello stesso CR7; i due che non raggiungono così nemmeno i talloni di Maradona e Pelè; mentre Griezmann sì!

Oltre agli "aiutini" della familia Perez, per guadagnarsi CL a costa di regalare campionati alle squadre più forti per renderle irraggiungibili e regalandogli partite facili e molli per abituarsi male a vincere fácilmente: come Napoli e Juve in Italia all'offrirgli Higuain e CR7 con lo sconto di 900.000 € , e Robben e James al Bayern entre altre.

La Juventus vecchia signora ha molti spasimanti, e il suo Lancelot con Ancelotti veramente furbo più di un gatto "mai con Ginevra si batterà" per ovvie ragioni…ragioni di cuore!

Purtroppo inutile argomentare le ragioni per le quali le altre pretendenti vengano continuamente penalizzate da fattori In-put interni come il Napoli, e Out-put il fattore Perez così determinante che decide che venga premiato un perdente come Modric, al posto di un marziano come CR7!

Insomma, il Napoli ha la squadra ma non si decide di vincere, e questo suo tintennare non è purtroppo casuale, sempre va a penalizzare le altre pretendenti: Roma, Inter, Lazio, Milan... sempre cede il polso davanti il campione della giostra, rende pleitesía, mentre contro le pretendenti si mostra come l'implacabile scudiere pronto a infilzare e finire chi si è scontrato contro il rullo compressore di Torino.

La mazza cade spietata,ma entra in simbiosi con chi dovrebbe essere un contrincante in più, ma come la Croazia, paga l'incostanza e la mancanza del risolversi, e tutto il lavoro fatto si traduce per Napoli -6, Inter a -8, Lazio -9 Roma -10; un'applauso al Napoli! Vincitori assoluti del premio fedeltà!

Come un ciclista che va in fuga, sta preparando la vittoria del velocista, quale fondista, spinge spinge spinge, e poi si gira guarda indietro, e frena la comitiva degli inseguitori, poi da un'altro strappo, li stanca, lotta gomito con gomito nello sprint, ne fa cadere a destra e sinistra, poi rimane solo, dietro al suo ideale, e lo guarda da lontano, lo lascia andare, lo ammira, si rilassa, le endorfine gli producono una grande piacere e stimolo, e all'improvviso appare il traguardo e si ricorda che debe competere, e allora comincia a pedalare vincendo le solite ultime tre o quattro partite, che gli servono come attenuante e la giostra continua.

Fonte: l'autore Roberto Aceti

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