È il Mondiale dei bomber: Lukaku, Kane e CR7 e i gol a grappoli

Si incendia la lotta per il titolo di capocannoniere: Inghilterra, Belgio e Portogallo si godono i gol dei loro campioni. Occhio alle polveri esplosive russe.

di Simone Sagulo
Simone Sagulo
(6 articoli pubblicati)
Tunisia v England Group G - 2018 FIFA Wo

I gol del Mondiale sono una questione tra bomber. In Russia si deve ancora giocare la terza giornata della fase a gironi, ma sono già 84 le reti messe a segno in 32 matches, con una media realizzativa di 2,62 gol a partita, nessun 0-0 finora registrato e ben 7 reti nella stessa gara sia in Belgio-Tunisia di sabato terminata 5-2, sia nella goleada di domenica dell’Inghilterra su Panama, 6-1. Un Mondiale che sta regalando spettacolo, non solo sulle colorate tribune degli stadi sovietici, ma anche e soprattutto sul campo, con i migliori attaccanti del pianeta che fanno la voce grossa in questo inizio di torneo. 

Non ha tradito le attese Cristiano Ronaldo, subito in copertina con la tripletta alla Spagna nel primo match clou della kermesse iridata: il campione di Funchal non si è fatto pregare per ripetersi e il suo colpo di testa in tuffo è valso al Portogallo il successo sul Marocco e il quarto centro personale per CR7. Buone chances per i lusitani di avanzare alla fase ad eliminazione diretta, dove Cristiano avrà il compito di guidare la Nazionale di Fernando Santos verso le finali di metà luglio: obiettivo molto difficile data la concorrenza spietata, ma si sa, quando i big match chiamano, l’asso portoghese risponde sempre presente. 

Quattro gol finora anche per Romelu Lukaku, il gigante buono del Manchester United e del Belgio di Dries Mertens e compagni. Potenza, velocità, fiuto del gol e gran tiro in porta, era difficile pronosticare un inizio di Mondiale migliore per il centravanti di Anversa dalle origini congolesi, ma i Diavoli Rossi viaggiano a vele spiegate verso la seconda fase anche e soprattutto per merito dei suoi gol e del suo marchio di fabbrica di questa estate, lo scavetto a superare il portiere in uscita. In un momento dove la Croazia ha sorpreso il mondo dopo le tre sberle all’Argentina, il Belgio di Martinez è pronto per il ruolo di mina vagante e il suo cavallo di razza Lukaku vuole prendersi la scena internazionale a suon di reti.

Per ora però comanda la classifica marcatori Harry Kane, l’uragano britannico che con le sue cinque realizzazioni ha portato 6 punti in due partite all’Inghilterra di coach Southgate. Infallibile su rigore, due su due dal dischetto con precisione chirurgica, il bomber del Tottenham sembra davvero in stato di grazia, anche una piccola involontaria deviazione si trasforma in un pallone che finisce alle spalle del portiere avversario (vedi il colpo di tacco non voluto sul tiro di Loftus-Cheek contro Panama). I sudditi della Regina giocano bene, il talento a profusione di Alli, Lingard e Sterling sta producendo gli effetti sperati, ma Kane è la ciliegina sulla torta, il crack che dovrà far saltare il banco e portare i Leoni d’Albione verso la finalissima.
Kane, Lukaku e CR7, un trio stellare che tuttavia è in buona compagnia: Diego Costa ha cominciato alla grande il suo Mondiale con la Spagna segnando tre reti, così come il russo Cheryshev impiegato però come ala sinistra e non come attaccante. Attenzione proprio ai padroni di casa che hanno segnato ben 8 reti in due gare e insieme a Cheryshev possono vantare bomber Dzyuba in grande forma, due reti per lui. Philippe Coutinho è il salvatore della patria nel Brasile dei “falsi nueve”, due centri per l’asso del Barcellona, in attesa che Neymar si sblocchi definitivamente. Una sola realizzazione invece per i transalpini Griezmann e Mbappè, che hanno pensato prima a condurre la Francia in acque tranquille e che aspetteranno gli ottavi di finale per scatenare la tempesta

Tanti attaccanti hanno scritto il loro nome sul tabellino dei marcatori: dal colombiano Falcao al nigeriano Musa, dal serbo Mitrovic allo svedese Toivonen, passando per il Kun Aguero. Qualcuno rischia l'eliminazione precoce con la sua Nazionale, ma siamo certi che nel terzo match dei gironi sapranno ancora far parlare di sè.  Un Mondiale da subito a grandi firme, anche se manca una delle più prestigiose, quella di Leo Messi. Chissà se riusciremo a vederla martedì...

Fonte: l'autore Simone Sagulo

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