E’ dichiarata aperta la caccia alla Juve

L'unica speranza viene dalla legge dei grandi numeri

di Roberto Percoco
Roberto Percoco
(9 articoli pubblicati)
Serie A pronti via

Terminato il calcio da ombrellone, pieno di speranze e sogni dei tifosi, inizia quello vero, quello che riporta tutti alla realtà del campo, giudice unico e inappellabile. Sarà ancora Juve? Possibile, visto l’acquisto di Cristiano Ronaldo, ma non certo, poiché le altre squadre non sono rimaste alla finestra e si sono mosse sul mercato per cercare di porre fine ad una supremazia settennale che, in fondo, è diventata anche noiosa (non per i tifosi juventini, ovviamente). Allegri cercherà di realizzare l’ottavina reale ma non è detto che ci riuscirà.

Il Napoli ha in panchina una vecchia volpe come Ancelotti al quale nessuno può insegnare come si vince, un allenatore pratico, con una visione di calcio diversa da quella di Sarri che è più bella esteticamente, ma che richiede una applicazione ossessiva e dispendiosa fisicamente e, soprattutto mentalmente, per certi aspetti è quasi maniacale, alla Lobanovskyj per intendersi.

La Roma ha cambiato molto, ha acquistato giocatori giovani che potrebbero rappresentare una incognita, ma allo stesso tempo anche un giocatore di buona esperienza come Pastore, vecchia conoscenza del calcio italiano, al quale non mancano di certo i colpi ma, soprattutto, ha acquistato giocatori perfettamente funzionali al 4-3-3 di mister Di Francesco. Per quanto riguarda le milanesi i discorsi sono diversi.

L’Inter sulla carta (ma si sa che sulla carta si possono scrivere capolavori ma anche storielle alla Moccia) potrebbe essere quella che si è mossa meglio in campagna acquisiti, rinforzando la rosa in alcuni ruoli chiave. Ma l’Inter è imprevedibile nel bene e nel male, a volte sembra quasi che non riesca a liberarsi da un senso di fatalità che non ha nulla di razionale. Basta vedere la prima con il Sassuolo, una fotocopia della partita dello scorso campionato, oppure vedere come ogni anno quando affronta alcuni giocatori, inevitabilmente, commette sempre gli stessi errori, a prescindere da chi sia in panchina (su tutti Cuadrado, Immobile e Suso). Se riuscirà a liberarsi dalla “scimmia” che si porta sulle spalle potrebbe dire la sua, ma questo è un compito che spetta al Luciano da Certaldo.

L’altra sponda milanese esce da una vicenda societaria per certi versi assurda (per non dire ridicola), ma Elliott, da uomo da affari di Serie A, ha messo subito uomini giusti ai vertici della società e la campagna acquisti ha regalato ai tifosi Casciavit giocatori di primo livello, come Higuain che avrà sicuramente una gran voglia di rivalsa che potrebbe portarla a lottare per i posti in Champions.

Per quanto riguarda le altre, la Lazio è sempre una mina vagante, anche se ha poco cambiato rispetto allo scorso campionato, ma Inzaghino ha dimostrato di essere un allenatore molto interessante e non è detto che Correa e Badelj non possano dare un apporto importante alla stagione biancoceleste. Una sorpresa potrebbe venire dalla Viola, se Chiesa e Simeone si confermeranno sui livelli della scorsa stagione e se Pjaca riuscirà ad essere qualcosa di più di un potenziale campione.

Quello che possiamo augurarci tutti, in definitiva, è che sia una stagione meno scontata delle precedenti, per evitare che la Serie A si trasformi in un Eterno Ritorno.

Fonte: l'autore Roberto Percoco

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