Donnarumma, tra pesanti critiche e un’estate bollente

Dopo i due mastodontici errori contro Juventus e Atalanta, il portiere rossonero é stato fortemente criticato. Molti tifosi chiedono il suo addio.

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(52 articoli pubblicati)
AC Milan v Juventus - Serie A

"Donnarumma poteva fare meglio sul gol di Masiello? Non diamo le colpe sempre a Donnarumma, c’era il campo bagnato, non mi sembra abbia sbagliato, ha subito un colpo di test da un metro. Gigio deve stare tranquillo, viene giudicato per i soldi che guadagna ma ha 19 anni, tutti sbagliano, anche Buffon alla sua età commetteva qualche errore." Gattuso é deciso e fermo in ciò che dice e crede, nonostante qualcuno lo accusi di eccessivo protezionismo nei confronti del suo giovanissimo numero 1. Ciò che rimane sono gli errori del suo portiere, e le successive critiche pesanti non solo da parte dei tifosi avversari, bensì anche dai suoi stessi supporter, quelli che lo avevano accolto con entusiasmo durante il primo match a San Siro contro il Craiova dopo un'estate, quella scorsa, parecchio movimentata. Era stata una netta manifestazione d'affetto, come a voler dire "Gigio, ti perdoniamo, sei uno di noi." Domenica sera, dopo la marchiana svista costata due punti al Milan, la sensazione é decisamente cambiata, con i tifosi che ora vogliono l'addio immediato del gigante stabiese, magari con un grande sborso proveniente da un top club europeo. La discussione si sposta quindi su due temi centrali, vale a dire la difficile situazione attuale e quella futura, piena di molti interrogativi. 

Una stagione complessa

La parata su Milik non é sicuramente umana, non é da portiere qualsiasi, da goalkeeper comune. Donnarumma ne é capace, e il club rossonero dovrebbe esserne felice. 6 milioni di euro annui sono in parte giustificabili, perché un ragazzo che a 19 anni riesce a compiere interventi prodigiosi del genere, ecco che allora si può iniziare a riflettere e a credere che probabilmente un contratto di questo genere possa essere accettabile. Poi però intervengono gli errori che in questa stagione sono stati più di uno. Tre rimarranno nell'immaginario collettivo, e tutti sono avvenuti nel giro di una settimana. Il 9 maggio i primi due, sicuramente i peggiori, contro la Juventus in finale di Coppa Italia.   Sul gol di Douglas Costa, c'é sicuramente un eccessivo sentimento di sicurezza, perché si vede che Donnarumma tenta di afferrarla salvo poi perderla, probabilmente a causa della velocità della palla calciata dal brasiliano. La seconda "papera" é condizionata dall'errore precedente, anche se in realtà prima che arrivasse Benatia, Gigio aveva fatto un bel intervento su Mandzukic, salvo poi non calcolare che facendo rimbalzare il pallone c'era la possibilità che arrivasse uno juventino a concludere. A Bergamo, invece, il 60% delle colpe non sono del portiere bensì di Abate, che lascia che Masiello colpisca tutto libero a 5 metri di distanza. Donnarumma tenta di respingerla, ma in realtà si fa autogol buttandola in rete con l'altra. Le successive critiche, tra cui l'episodio della maglia rifiutata dagli ultras della curva, sono stati in alcuni casi eccessivi, tanto che lo stesso Gigio avrebbe affermato di sentirsi ancora milanista ma di non sopportare il fatto che ogni suo errore sia vivisezionato. 

Un'estate bollente

Si profila un'estate difficile e complessa, come il peggiore scenario politico. Da un lato c'é la volontà di rimanere al Milan, perché lo stesso numero 99 ha affermato di tenere ancora ai colori rossoneri ed in effetti l'ha dimostrato. Gigio é cresciuto nel Milan, ha fatto tutta la trafila, ha esordito in serie A, e la sua esposizione mediatica é dovuta anche all'exploit in maglia rossonera. Dall'altro il futuro potrebbe riservargli un trasferimento. Tutte le big sono sulle sue tracce, tra cui soprattutto il PSG. Il Milan ha detto che se Donnarumma vuole andarsene, la base d'asta non sarà più bassa di 70 milioni

Ciò che arriverà é ricoperto di interrogativi e domande, ma si spera che il numero 99 rossonero abbia le idee chiare. Per evitare che una straziante telenovela, come quella dello scorso anno, si ripeta. Per il bene non solo suo, ma anche per quello di tutti. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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